MarioGarofalo's Blog

Giornalista in "Valigia" …in Salamoia

Bonessio: “L’importante è vincere”

Pubblicato da mariogarofalo su 7 Novembre 2009

Daniele Bonessiodi Mario Garofalo

Si avvicina l’ora del derby tra Barcellona e Trapani. Squadre a ranghi al completo per la super sfida che vedrà il Palalberti di Barcellona Pozzo di Gotto come teatro del confronto.
Lo spogliatoio barcellonese non vive certo alla giornata, i programmi e le aspettative sono ben note a tutti, ma la vittoria in terra barese, a Molfetta, ha depistato un alone di mistero sulla squadra di coach Gramenzi, un tabù, chiamato trasferta. Vincere, e contemporaneamente approfittare delle sconfitte del duo di testa, ha avvicinato Li Vecchi e compagni alla vetta ed adesso è tutto pronto all’unisono per la partita di cartello della settima giornata, quella contro i granata di coach Benedetto.
Il team Sigma è in netta crescita e si presenta alla sfida con un vantaggio di due punti in classifica rispetto al Basket Trapani e con il fattore campo dalla propria parte. 
I giocatori sono consapevoli dell’importanza del match, come lo si evince dalle parole dell’ala romana Daniele Bonessio: “E’ ovvio che gli stimoli sono maggiori, anche perché Trapani è un top team e noi ci teniamo a tenere inviolato il fattore campo. L’atmosfera domenica sera si farà calda e ci accorgeremo che la partita sarà ancor più infuocata del solito, anche se la preparazione è uguale a prescindere che sia derby o altro”. L’allenatore, a maggior ragione per un under, è punto di riferimento per un giocatore e con Gramenzi la sintonia è reciproca. Inoltre sulla sponda trapanese c’è seduto Giovanni Benedetto, “tutor estivo” ed head coach dell’Italia alle Universiadi di Belgrado. Bonessio insieme ad altri giovani è stato arruolato alla spedizione proprio dal coach reggino: “Conosco bene il coach – afferma Daniele – e devo ammettere che è molto preparato e serio nel suo lavoro. Ha a disposizione giocatori fortissimi, dunque noi dobbiamo difendere forte e fare la nostra partita limitando i loro cecchini e i loro tentativi di metterci sotto pressione, ripartendo in transizione”.
A chi pensa che il talentino di Gramenzi abbia giocato fin d’ora al di sotto delle proprie possibilità, lui risponde: “Fortunatamente non ho l’esigenza di segnare tanto, spero solo di continuare a dare il mio contributo e che i risultati e l’atmosfera siano adatti a far si che ci sia tranquillità all’interno della squadra. E’ ovvio che se migliorassi i miei numeri statistici la squadra ne risentirebbe meglio del mio operato, ma l’importante adesso è vincere, per altro c’è tempo”. 
In queste ultime apparizioni ha dovuto tenere a bada giocatori di indiscusso valore e di spiccate doti realizzative, considerato il ruolo che ricopre, reagendo sempre con forza e veemenza, dimostrandosi sempre pronto soprattutto in difesa: “Gioco a questi livelli ed in questo ruolo da quando ho iniziato a praticare la pallacanestro. Sono abituato a questi ritmi, credo che rapportare il mio lavoro a quello di avversari temibili è professionalmente appagante e ti forma. Le ambizioni della nostra squadra sono conosciute da tutti – continua Bonessio – inoltre le squadre, quando ci affrontano, danno il tutto e per tutto. E’ ovvio che ancora non siamo al top e dobbiamo scioglierci in molte situazioni, ma stiamo dimostrando di che pasta siamo fatti e vogliamo fare bene”.
Per far bene di solito c’è bisogno di un mix di situazioni favorevoli, come la fortuna, la continuità e la presenza nel team di giovani e dunque forze fresche: “In un campionato come la A dilettanti è fondamentale fare affidamento anche sui giovani. Un esempio lampante siamo noi – dichiara l’ala della Sigma – il coach ci fa ruotare con continuità e questo è importante per un giocatore giovane. I giovani sono la risorsa fondamentale del basket italiano e fare leva su quest’aspetto è stata una scelta ottimale soprattutto a livello di investimento sul futuro”.
Un ultima battuta spetta al suo ex team, l’Assi Basket Ostuni, primo in classifica assieme alle due laziali Ferentino e Palestrina: “Mi aspettavo l’ascesa di Ostuni dopo la sconfitta nella prima giornata. In estate sono stati considerati molto poco, ma è una di quelle squadre che per affiatamento non è seconda a nessuno, basti pensare che sono per la maggiore campani ed il coach in passato aveva allenato anche i giovani che militano adesso nel team pugliese. Si conoscono e faranno bene”.

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12a Giornata – Scontri Diretti, Formazioni..e FantaCoppa

Pubblicato da mariogarofalo su 6 Novembre 2009

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Gramenzi sul derby: “Attenti a Trapani”

Pubblicato da mariogarofalo su 6 Novembre 2009

coach Gramenzi di Mario Garofalo

Messa da parte la prima vittoria esterna contro Molfetta è già aria di derby di Sicilia. Barcellona – Trapani rappresenta un banco di prova importante per le due compagini siciliane, anche in considerazione del fatto che ambedue i team provengono da due vittorie di vitale importanza, rispettivamente contro Molfetta e Sant’Antimo. Derby vuol dire cuore, passione e soprattutto campanilismo, ma questo è il tempo di mettere in secondo piano i sogni reconditi delle due tifoserie e puntare dritto al sodo, la vittoria.
Franco Gramenzi, nella conferenza stampa di presentazione al match, fa il punto della situazione, non tralasciando, però, un’ampia disamina sulla scorsa gara, vittoriosa in quel di Molfetta:
“Era importante incominciare a vincere in trasferta –attacca il coach – e ritengo che questo darà più fiducia alla squadra, soprattutto adesso che ritorneremo a giocare sul nostro campo. L’importante era concludere positivamente la partita e ci siamo riusciti. Passo dopo passo stiamo progredendo con efficacia, anche se dobbiamo limare, come ovvio che sia, ancora molte cose”.
La squadra aveva necessariamente bisogno di dare continuità ai tre successi consecutivi ottenuti tra le mura amiche, anche se il pathos ed alcune situazioni discutibili hanno tenuto fino all’ultimo la partita in bilico:

“Mi è piaciuta la reazione della squadra nel terzo quarto – dichiara Gramenzi – soprattutto in attacco sulla zona avversaria e maggiormente sono soddisfatto dell’atteggiamento difensivo che ha provocato non poche difficoltà ai pugliesi, siamo stati molto equilibrati. Siamo partiti male per finire in crescendo”.
In città l’entusiasmo è cresciuto dopo la vittoria esterna e la prossima gara, a prescindere dai lati puramente passionari, rappresenta un motivo in più alla voglia di render viva l’idea di far bene. Trapani arriva al Palalberti con una striscia di tre vittorie ed altrettante sconfitte. A tal proposito il tecnico teramano ha le idee chiare:
“Trapani mi è sembrata in crescita nell’ultimo periodo. Come noi, loro sono un gruppo nuovo con molti giocatori importanti e di sicuro hanno potenziali sul tiro da fuori molto elevate e dovremo stare attenti a questo. Giocano una pallacanestro veloce – continua il coach – sostanzialmente formata da quattro piccoli, dunque bisognerà stare attenti ad ognuno di loro e cercare di fare la nostra partita migliorando le nostre percentuali al tiro”.
Il campionato sin dalle prime battute sta delineando degli aspetti pregnanti di significati. Le recenti sconfitte del gruppo di testa hanno avvicinato la compagine barcellonese alla vetta e tutto sembra sottolineare , molto più dei pronostici, che sarà una bagarre fino alla fine:
“Non ci piace guardare agli altri, ma alla fine vincere in trasferta è importante per tutti. Ogni partita denota un alto grado di pericolosità e di domenica in domenica ci accorgiamo di questo ”.
In ultimo, esulando l’aspetto cestistico si parla tanto di pandemia e anche dal Coni serpeggia un po’ d’allarmismo. Gramenzi è lapidario: “Quando fai questo tipo di professione sei sempre a contatto con il pubblico e dunque il rischio di contagio può essere maggiore, perché ti sposti in continuazione con autobus, stazione o aereo”.

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Benedetto e il derby: “Siamo motivati”

Pubblicato da mariogarofalo su 6 Novembre 2009

COACH_benedetto

di Mario Garofalo

La Sicilia deve andare fiera di come si stanno comportando le sue squadre in questo duro e lungo campionato di A dilettanti. Lasciando da parte il neo promosso Agrigento, questa sera è la volta di Barcellona –Trapani, gara ad alto contenuto tecnico, vista la presenza sul parquet di giocatori di ben nota carriera. Le due compagini provengono, sicuramente, da storie ben differenti. Il loro “humus” è pieno zeppo di storia cestistica ed oggi coltiva i suoi fiori grazie alla brillante e sagace cura dei suoi due coach. Da una parte Franco Gramenzi, definito “vincente per natura” visto il suo curricula e dall’altra Giovanni Benedetto, fresco di promozione con Latina e nel suo ambiente scommettitore per antonomasia. Perché va detto, scommettere con Trapani è da uomini duri, lo sa bene chi lo ha preceduto sulla panchina dei granata.
Il Basket Trapani oggi è una squadra nuova, che arriva al Palalberti con una striscia di tre vittorie e tre sconfitte, conscio di potersela giocare in ogni campo, basti guardare il suo roster, che seppur privo di Cristiano Masper (rescissione consensuale), ha ritrovato in Mattia Soloperto l’airone d’aria che cercava.
Ma non finisce qui. Tra le fila granata milita, dicevamo, un pacchetto giocatori di primissimo livello ed anche un amico del Palalberti, Marco Evangelisti, indimenticato cecchino della scorsa stagione barcellonese.
Senza addentrarci nel citare o descrivere i numerosi duelli che si scalderanno sul parquet abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lo “chef” dei granata, il timoniere Benedetto, uno dei pochi a riuscire a violare il fattore Palalberti, l’anno scorso con Latina.

Barcellona vince la prima in trasferta ed intanto voi arrivate a questa partita dopo la vittoria casalinga (ad Alcamo) su Sant’Antimo.

“Tra i motivi che spiegano la vittoria il più importante è senza dubbio il fatto di aver vinto in casa. In questo campionato è decisamente importante non perdere punti in casa, o quasi in casa, visto che Alcamo è la nostra sede”.

Ed ecco il Barcellona, la partita, il derby di Sicilia. Che sensazioni da una partita come queste?

“Il derby da sempre delle grandi motivazioni per tutte e due le squadre. Noi speriamo di avere un approccio alla gara positivo. Poi come si dice in questi casi, vinca il migliore”

Il roster di Gramenzi quest’anno è partito con obiettivi sportivamente “bellicosi”. Che impressione ti ha fatto la squadra? C’è un qualcosa che ti lega a questa squadra vista la presenza di Ari e Luca, due giocatori fondamentali l’anno passato per te e Latina.

“Gramenzi è un ottimo allenatore ed ha a sua disposizione un roster di buonissimo livello, ma come lui ben sa le difficoltà di questo campionato sono tante e sono convinto che saprà gestirle al meglio. Poi oggi a Barcellona giocano due miei ex giocatori, ottimi atleti ma anche uomini straordinari”.

E il Trapani invece, dove vuole arrivare?

“Trapani vuole fare un buon campionato ed arrivare a giocarsi i play-off…poi arrivati li vedremo”

Parlavamo di scommesse. Trapani non è sicuramente la tua Latina, ma trovi analogie tra i due team? Cosa ti ha portato a scegliere e scommettere col marchio Trapani?

“Trapani è una società nuova che vuole programmare il proprio futuro insieme a me. Tutto questo, e l’amicizia con il g.m. Francesco Lima, mi hanno fatto capire che la scelta era quella giusta”. 

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Berlusconi risponde alle dieci domande

Pubblicato da mariogarofalo su 5 Novembre 2009

FONTE: ilSole24ORE

(Foto lapresse)

 

Alla fine alle 10 domande di Repubblica Silvio Berlusconi risponde. Lo fa attraverso altre pagine, quelle del libro di Bruno Vespa, che gli ha riproposto i quesiti del quotidiano diretto da Ezio Mauro. Il presidente del Consiglio precisa di non avere «mai pensato» di candidarsi alla Presidenza della Repubblica». E riferendosi ai voli di stato con suoi ospiti, alla salute ed ai rapporti con le escort, ribadisce che le notizie diffuse sono «tutte calunnie». Il libro di Bruno Vespa ‘Donne di cuori’ è edito da Rai Eri Mondadori.

 

 

Domande e risposte al Premier

 

 

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Teheran, è tornata l’onda verde

Pubblicato da mariogarofalo su 4 Novembre 2009

 

 

Durante le commemorazioni del trentesimo anniversario della presa dell’ambasciata statunitense a Teheran, sono ricominciate le proteste contro il governo di Mahmoud Ahmadinejad. La polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro i manifestanti, gli scontri tra forze dell’ordine e oppositori di Ahmadinejad sono stati violenti. La casa di Mousavi, il principale oppositore del presidente, è stata circondata dalle forze di sicurezza per impedirgli di unirsi alla folla, secondo quanto riportato dal sito dello stesso Mousavi. Come dopo le elezioni dello scorso giugno i manifestanti utilizzano twitter con il topic #iranelection e youtube per darsi appuntamento e raccontare la protesta.

Le foto aggiornate delle manifestazioni su demotix.com. Anche il sito della Bbc in farsi è aggiornato con foto delle proteste. Il sito del quotidiano britannico Guardian offre un sito di live blogging che si aggiorna automaticamente ogni minuto. Anche sul blog homylafayette.blogspot.com c’è un racconto con video e foto della giornata di oggi, si possono trovare inoltre indicazioni sul percorso delle manifestazioni e sui punti di ritrovo.

FONTE: Intenazionale.it

 

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Finelli e la Fortitudo: “Una scelta di cuore”

Pubblicato da mariogarofalo su 2 Novembre 2009

coach FinelliAttraversare la (sua) storia per riportarsi nella storia. Potrebbe ricondurre a questo la strada di Alessandro ”Alex” Finelli, bolognese di nascita ed allenatore della Fortitudo Bologna.
Ripartire dalla A dilettanti con la Effe è stata una scelta pasionaria, significativa per chi come lui ha orbitato attorno a palcoscenici di ben diversa valenza. Ma il passato, come un’ideologia, è molto probabile che non si rinnega. La Fortitudo lo ha forgiato sotto tutti i punti di vista e lui, unendo “cuore e ragione” non ha saputo dire di no. Ed eccolo Alex, figliol prodigo di una nuova era, padre spirituale per una nuova ascesa, uomo capace, razionale e determinato.

di Mario Garofalo

 

Forse chi la conosce sa che sta un po’ stretta questa categoria, ma è altrettanto vero che al cuor non si comanda.

 “La pallacanestro è pallacanestro ovunque. Questo è un campionato bello e durissimo, con un formula che fa si che fino all’ultimo sia tutto sempre in gioco, dunque molto avvincente. Per me allenare la Fortitudo è una scelta significativa, sono bolognese di nascita e mi sono formato come allenatore e come uomo in questa squadra. Allenare qui, anche con una situazione un po’ complicata dome sappiamo, è qualcosa di particolarmente motivante. Una scelta di cuore, cercando di abbinare passione e ragione”.

Dopo sei partite sono arrivate altrettante vittorie e tutti vi definiscono già come la principale ed indiscussa padrona del campionato.

“Su questo non sono d’accordo. Abbiamo concretizzato il fattore campo e fuori casa, soprattutto a Castelletto Ticino, abbiamo avuto non poche difficoltà.  Per vincere devi giocare bene e sudare come abbiamo fatto anche in casa quando abbiamo incontrato Treviglio,Verona ed Osimo. E’ semplicistico definirci come l’ammazza campionato”.

Sul roster non può sterzare in relativo, ci sono dei signori giocatori, per la serie “tutto e subito”.

“Si, il nostro è un roster di livello per il campionato di A dilettanti. L’obiettivo è quello di vincere più partite possibili e dunque vincere il torneo”.

Esulandoci dal suo team, ci faccia una sua personale panoramica del girone A.

Per parlare con esattezza devo prima vederle tutte. Tra quelle che ho visionato fino ad oggi devo ammettere che mi ha impressionato Forlì, una squadra attrezzata che in precampionato, durante la Coppa di Lega, ci ha battuto senza Tassinari ed in quel caso noi eravamo al completo. Tra le altre cito Verona che è molto competitiva. Non l’ho ancora incontrata ma credo che Brescia potrà anche lei recitare un ruolo da protagonista.

Un ultima battuta spetta all’encomiabile tifo fortitudino. La A dilettanti, è fuor di dubbio, che non gli compete nella speciale gerarchia delle tifoserie “pasionarie”. Gioie d’altri tempi verrebbe da dire.

“Lo zoccolo duro del tifo fortitudino sostiene ed ama in modo incondizionato la Fortitudo e la pallacanestro. Il seguito che di norma ha questa squadra è un segnale forte di attaccamento a tutto quello che rappresenta la Effe ed è sinonimo di passione ed immedesimazione nei colori sociali, anche aldilà delle problematiche. Lottiamo anche per avere il fattore campo nei play-off, cosi da confidare anche nei nostri tremila e più abbonati”.

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Risultati e Classifiche dopo la 11a Giornata…e la FantaCoppa

Pubblicato da mariogarofalo su 2 Novembre 2009

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Complimenti alla FantaSquadra “Il Principe (dettaglio punti)” che si aggiudica l’undicesima giornata!!
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Risultati 11a Giornata

Classifica Settimanale 11a Giornata

CLASSIFICA GENERALE – Lega ‘FANTACALCIO 2009-2010

TUTTO SULLA FANTACOPPA (Risultati, Classifiche, Prossimo Turno e News): Fantacoppa

 

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Fabrizio de André – Princesa (Live)

Pubblicato da mariogarofalo su 2 Novembre 2009

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Molfetta – Barcellona: parlano i due allenatori

Pubblicato da mariogarofalo su 31 Ottobre 2009

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