ELEZIONI, AFFLUENZA IN CALO SEGGI APERTI FINO ALLE 22

(Fonte: ANSA)
ROMA – Si sono riaperti questa mattina alle 7 i seggi per le elezioni europee e amministrative. Affluenza in calo alle elezioni nella prima giornata di voto. Soprattutto per le europee, meno per le provinciali e le comunali. In base ai dati del Viminale, le consultazioni per eleggere i membri italiani al parlamento di Strasburgo hanno visto ieri, tra le 15 e le 22, una percentuale di votanti pari al 17,8% degli aventi diritto: circa tre punti percentuali in meno rispetto al 20,5% registrato nella prima giornata di voto alle europee del 2004. Più alto il numero di votanti per le amministrative. Per le comunali si è registrata un’affluenza del 22,9% e per le provinciali del 19,6%, dati che si raffrontano rispettivamente con il 23,7% ed 21,3 delle precedenti consultazioni.

AMMINISTRATIVE, LE SFIDE CHIAVE
– Per le comunali si vota in 30 capoluoghi di provincia, tra cui Bologna, Firenze, Padova, Ancona, Bari. Tra le principali sfide per le provinciali, Milano, Torino, Bologna, Venezia, Napoli.

BERLUSCONI IN VENETO. TEST CON LA LEGA – Silvio Berlusconi, capolista in tutte le circoscrizioni per le europee, voterà oggi. Iera era in Veneto, al matrimonio del governatore Giancarlo Galan. In queste zone il voto è un test importante per Pdl e Lega. Con l’occhio rivolto alle regionali del prossimo anno. “Il Veneto – ha dichiarato ieri il premier – andrà a chi prenderà più voti alle europee, e vincerà il Pdl”. “La Regione – ha detto invece il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, del Carroccio – andrà di certo a un leghista”.

FRANCESCHINI HA VOTATO IERI A ROMA, NO COMMENT – Dario Franceschini ha votato ieri in un seggio di Roma, a due passi da Fontana di Trevi. Il leader del Pd ha dribblato i cronisti: “Oggi non si parla, c’é il silenzio stampa”, si è limitato a dire. Prima di entrare nel seggio, si è soffermato a guardare il manifesto delle liste elettorali. “Non è che sono indeciso, eh…”, ha detto ironicamente.

MONITO MARCEGAGLIA, ‘BASTA RICREAZIONE’
– Un monito è arrivato da Emma Marcegaglia. “Adesso che è finita questa bruttissima campagna elettorale, è finita anche la ricreazione – ha detto la presidente di Confindustria – e vogliamo che la politica torni ad occuparsi dei problemi veri”.

ALL’AQUILA AL VOTO 60 MILA SFOLLATI, POCHI ALLE URNE – Prima giornata di voto per le europee anche nelle zone dell’Aquilano colpite dal sisma, dove invece sono state rinviate le amministrative: oltre 60 mila gli aventi diritto. Nonostante i bus navetta per trasportare gli sfollati all’Aquila, dove sono concentrati i seggi, l’affluenza è stata bassa: sotto le tendopoli ha votato solo il 9,3%.

DEFEZIONI A MILANO, TOPI A PALERMO – A Milano, negli ultimi giorni, 2.400 scrutatori hanno rinunciato all’incarico. E circa 80 presidenti di seggio hanno dato forfait. Il Comune ha dovuto mobilitare in tutta fretta i suoi addetti. Inoltre i seggi hanno aperto in ritardo: le schede elettorali, ristampate a poche ore dal voto dopo che il Consiglio di Stato ha escluso il simbolo della Dc di Giuseppe Pizza, sono state consegnate all’ultimo minuto. In un seggio elettorale di Palermo, invece, tre topi hanno creato panico tra gli scrutatori.

NAPOLI, ‘ASSENTEISMO’ E SOSPETTI BROGLI – Nel capoluogo campano 600 autisti dell’azienda di trasporto hanno comunicato di doversi assentare per svolgere il ruolo di rappresentanti di lista nei seggi: circa 40 linee sono state soppresse. Inoltre sono scattate le prime denunce di possibili brogli, con il Pd che sospetta i rappresentanti di lista del centrodestra di esercitare il doppio voto: nel seggio di appartenenza e in quello in cui sono rappresentanti di lista. La prefettura ha diramato una circolare. A Castellarano (Reggio Emilia) arrestato un quindicenne, accusato con due amici di aver fatto esplodere un grosso petardo in un seggio. Spoleto si affida alla tecnologia: ha adottato una speciale penna digitale per trasmettere in tempo reale i dati elettorali dai seggi all’ufficio elettorale.

PRIMO VOTO IN ITALIA PER UN EREDE SAVOIA – Ieri è stato anche il giorno del primo voto per un erede di casa Savoia in Italia. Emanuele Filiberto, candidato Udc alle Europee, ha votato nel pomeriggio a Torino. “Sono emozionato e anche un po’ triste perché finisce una campagna elettorale bellissima, che mi ha portato a contatto con la gente”, ha detto.

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