Referendum Elettorale: quando, cosa e come si vota.

REFERENDUM_PEZZO
Manca poco più di una settimana al Referendum Elettorale e si sa davvero poco su quando, cosa, come si vota e cosa cambierebbe. Innanzitutto va sottolineato che il Referendum prevede tre punti e riguardano l’abrogazione di leggi già esistenti ovviamente..

QUANDO SI VOTA?
Si voterà Domenica 21 Giugno (dalle 8.00 alle 22.00) e Lunedì 22 Giugno (dalle 7.00 alle 15.00).

COSA SI VOTA?
Il cittadino sarà chiamato a rispondere a tre quesiti. I quesiti 1 e 2 pongono la stessa domanda, ma applicata alla Camera dei Deputati (quesito 1, scheda verde) o al Senato (quesito 2, scheda bianca); ovvero se passa il SI il premio di maggioranza, che attualmente garantisce il 55% dei posti parlamentari, andrà al partito che ha ottenuto più voti a livello nazionale. Attualmente il premio di maggioranza è attribuito invece all’intera coalizione, non al singolo partito. Il quesito 3 (scheda rossa) prevede, in caso di vittoria del SI, il rendere impossibile che un candidato si presenti in più di un seggio. Attualmente, invece, è possibile per i candidati presentarsi in più di una circoscrizione (in caso di elezione in più di una circoscrizione, sarà poi a discrezione del candidato scegliere a quale rinunciare).

ESEMPI
Quesito 1 e 2: Il partito “Rosso” è un partito di centro-sinistra, in coalizione con altri 2 partiti minori “X2” e “X3”. Al momento della votazione, “Rosso” risulta ottenere il 30% dei voti, ” X2” ha preso l’8% e “X3” l’11%.

Il centro-destra si è invece presentato con una coalizione formata da due partiti, “Blu” (34% dei voti) e “Z2” (3% dei voti).

Il rimanente 14% dei voti è stato disperso (altri partiti, voti nulli, schede bianche, ecc…).

Nella situazione attuale la coalizione di centro-sinistra, che ha totalizzato il 49% dei voti ed è quindi la coalizione più votata, grazie al premio di maggioranza riceverà il 55% dei seggi: questi seggi, saranno poi spartiti ai tre partiti della coalizione, in base alle percentuali ricevuti. I rimanenti 45% dei seggi saranno invece spartiti alle altre forze politiche, sempre in base alle percentuali ricevute.

Se al referendum vincesse il SI la situazione si ribalterebbe: il premio di maggioranza verrebbe infatti attribuito al partito più votato, ovvero “Blu” con 34%, che otterrebbe il 55% dei seggi, ed il restante 45% dei seggi verrebbe distribuito agli altri partiti, compreso “Z2”.

Quesito 3: Piero Rossi è il leader del partito “Blu”. Gli esiti delle votazioni sono incerti: il suo partito avrà sicuramente una rappresentanza in parlamento, ma non è possibile prevedere da dove proverranno i voti.

Nella situazione attuale Piero Rossi si può candidare in tutte le circoscrizioni d’Italia, in modo da essere sicuro di essere eletto almeno in una; sarà poi sua a sua discrezione scegliere a quali rinunciare.

Se al referendum vincesse il SI Piero Rossi potrebbe invece candidarsi in una sola circoscrizione.

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