“Sette persone uccise a Teheran durante il corteo pro Moussavi”

Un ferito durante gli scontri di ieri

Un ferito durante gli scontri di ieri

Fonte : www.repubblica.it

Lo riferisce l’emittente ufficiale “Radio Payam”. Le vittime durante l’assalato alla caserma della polizia in piazza Azadi, nel centro della capitale. E oggi, in Iran, riprende la protesta contro i brogli nelle elezioni presidenziali. Il presidente del Parlamento, Larjani attacca il ministro degli Interni

TEHERAN – Sarebbero sette le vittime durante la manifestazione di ieri a Teheran contro i brogli elettorali e a favore del leader dell’opposizione, Moussavi. Lo riferisce Radio Payam, considerata un’emittente ufficiale. Gli scontri più gravi si sono verificati in piazza Azadi durante l’attacco a una caserma della polizia. “In molti – ha riferito Radio Payam – hanno cercato di assalire l’edificio e danneggiare la struttura pubblica. Malauguratamente, sette persone sono state uccise e diverse altre ferite”.

Ieri s’era parlato di un solo morto, un uomo del quale esiste anche un’immagine scattata da un fotografo proprio in piazza Azadi. E, fra poco, i sostenitori di Hossein Moussavi dovrebbero tornare in piazza per una manifestazione che si annuncia persino più grande di quella di ieri che ha visto centinaia di migliaia di persone sfidare il regime di Ahmadinejad e Khamenei al grido di “Allah u Akbar” (Dio è grande”), lo stesso slogan della rivoluzione khomeinista del 1979 che scalzò il regime dello scià e porto gli ayatollah al potere.Ma si prevede anche una contro-manifestazione pro-Ahmadinejad, due ore dopo, nella stessa piazza scelta dai sostenitori di Moussavi, come riferisce l’agenzia ufficiale Irna.

Ma è ormai scontro a tutto campo. L’opposizione denuncia l’arresto di Mohammad Ali Abtahi, ex
stretto collaboratore del presidente riformista Mohammad Khatami. Lo ha fatto sapere il suo staff. E il presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani, ha attaccato il ministro dell’Interno per le violenze sui civili e gli studenti universitari, durante la manifestazione di ieri.

Obama preoccupato. Il presidente Usa si è detto “profondamente turbato” dalle violenze post-elettorali in Iran, ma ha confermato l’intenzione della Casa Bianca di proseguire “un dialogo duro e diretto” con le autorità di Teheran, di cui rispetta la sovranità. Obama lo ha detto in serata nello Studio Ovale, ricevendo i giornalisti con accanto a sè il premier Silvio Berlusconi, a Washington per un primo incontro con il nuovo inquilino della Casa Bianca a poche settimane dal Vertice del G8 dell’Aquila. Obama, che per la prima volta ha preso direttamente la parola sulle vicende iraniane dopo l’elezione presidenziale di venerdì scorso, ha detto che bisogna continuare ad indagare sullo scrutinio, visti i sospetti di brogli, ma tutto cioè deve avvenire in maniera pacifica, senza violenze.

Ahmadinejad in Russia. Intanto Ahmadinejad è arrivato in Russia, ad Ekaterinburg, per partecipare a un vertice sulla sicurezza, primo appuntamento all’estero dopo la sua contestata rielezione. Ahmadinejad, che era atteso lunedì nella città degli Urali, ha rinviato il viaggio per le manifestazioni di protesta organizzate in Iran per la sua rielezione. Il presidente russo, Dmitry Medvedev, è così il primo leader mondiale ad incontrarlo dopo l’oceanica marcia svoltasi a Teheran e, a beneficio delle telecamere, i due hanno scambiato qualche battuta e si sono mostrati sorridenti.

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