Bisconti: “A Barcellona per vincere di nuovo”

Luca Bisconti Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Per antonomasia sotto le plance, per molti area pitturata, minimamente si scherza, ci vogliono muscoli, consistenza tecnica e tanto cuore. Se stessimo parlando di qualcuno in generale ci saremmo soffermati solo sul nome, cognome, personaggio e centimetri. A lui di certo non cambierà mica tanto, ma va sottolineato che è uno dei primi tre colpi fin qui conclusi dall’Igea Basket, Luca Bisconti, ormai ex neopromosso con Latina. Viene da una brillante stagione in terra pontina, con la quale ha regalato momenti magici ai bianco blu, capaci di riuscire a vincere in Sicilia, in un parquet fino a quel momento inviolato, e tra l’altro uscire dal palazzetto del Longano tra gli applausi dei supporters locali. Vestirà la casacca giallorossa nella stagione 2009/2010 e appena approdato in città, per formalizzare le consuetudini di rito, ci ha concesso le primissime parole da giallorosso.

di Mario Garofalo

Ripartire dal passato (glorioso con Latina) per rituffarsi in una nuova stagione ancora più avvincente con l’Igea Basket Barcellona. Prima di addentrarci al 100% nella nuova avventura, raccontaci, alla luce della tua esperienza e degli obbiettivi dell’Igea, come si fa a vincere un campionato di serie A dilettanti.
Innanzitutto è un traguardo che devono perseguire tutti, dalla squadra allo staff, poi ogni giocatore deve capire il proprio ruolo dentro la squadra per arrivare a rendere sempre più vivo il progetto, credendo che nulla è impossibile. Noi quest’anno non eravamo dieci campioni, eppure dall’inizio ci siamo messi in testa che andare in Lega Due non era utopia e abbiamo creato un bel gruppo. Bisogna lavorare in funzione di un obbiettivo e con le mosse giuste ed un po’ di fortuna si può fare tanto bene. Mi auguro di assaporare prima possibile l’emozione di una promozione, perché è una gioia professionale molto appagante”.

Cosa ti porti dietro dell’esperienza di Latina?
Aldilà della promozione di quest’anno, onestamente devo dire che sono stati quattro anni bellissimi, dove ho lavorato con gente preparata, vissuto in modo perfetto e ho trovato tanti amici (anche la fidanzata)con cui ho condiviso molte cose

Dopo aver chiuso quest’esperienza pontina, cosa ti ha portato a scegliere Barcellona?
Ho scelto di sposare il solido progetto della società anche alla luce di una programmazione futura del tutto compatta e che può significare molto per chi vestirà questa maglia. Senza dubbio vengo qui con la volontà di far bene in una squadra affidata ad un coach vincente e preparato”.

Per te si tratta di un ritorno in Sicilia, dopo le esperienza a Patti(due anni) e a Messina. Che sensazioni conservi?
Se dovessimo rifarci alla zona dello Stretto aggiungerei pure i due anni a Reggio Calabria. Qui si respira aria di basket e mi sono trovato sempre bene, infatti vengo spesso per le vacanze estive e ho tanti amici e conoscenti. Conosco tutto il calore che circola negli ambienti cestistici e soprattutto la cultura culinaria. A parte che, non andando tanto lontano nel tempo,quando l’anno scorso venimmo al Palalberti sia io che i miei compagni siamo rimasti veramente colpiti dai tifosi giallorossi e dall’entusiasmo che circola in questi ambienti”.

A proposito dei tuoi ex compagni, si sono accostati al team di Barcellona sia i nomi di Ochoa che di Svoboda. Speri che approdino anche loro alla corte di Gramenzi?
Io, non me ne vogliano i nuovi acquisti, porterei in toto tutti i ragazzi di Latina (sorride), comunque a prescindere dai nomi che circolano c’è da sottolineare che la società lavora molto bene in tal senso, i presupposti per creare una grande squadra non li scopro certo io. E’ anche vero che io il mio lo faccio, mi sento spesso con i miei ex compagni tramite mail ed sms. Portare in giallorosso questi giocatori significa aprire le porte a gente motivata ed esperta della difficilissima categoria”.

Dunque, giorno dopo giorno si tinge di giallorosso il futuro di Luca Bisconti,che adesso ritornerà nella sua Lecce per stare vicino ai suoi parenti, così da rientrare a Barcellona ad agosto carico per una stagione, quella della A dilettanti, che sarà “lunga ed impegnativa”. Parola di Bisco.

Fonte: serieadilettanti.it

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