Mille prodotti anti-zanzara: quali funzionano davvero?

zanzara
FONTE: ilSalvagente.it

Un test del settimanale “Il salvagente”. Tanti spot in tv per pubblicizzarli, ma…

Il loro ronzio fastidioso accompagna da sempre le notti estive, e non solo. Da quando le nostre città sono diventate habitat naturale anche della zanzara tigre, specie esotica immigrata da qualche anno, l’incubo punture è non stop, di giorno con “l’esotica”, dal tramonto in poi con la tradizionale. Liberarsene non è semplice, visto che la popolazione è fittissima: ogni zanzara femmina depone da 200 a mille uova. E tuttavia i rimedi abbondano, sempre più efficaci e pratici.

Efficaci? Vediamo quanto
Anni di uso e test industriali dimostrano che i preparati sul mercato, dalle piastrine agli spray, dagli emanatori liquidi agli zampironi, fino agli ultimi ritrovati da esterno, come le lanterne, sono sufficientemente efficaci. Le sostanze di questi prodotti sono per la quasi totalità piretroidi, sostanze di sintesi affini al piretro, presente naturalmente nel fiore del crisantemo.

Si tratta di una categoria di insetticidi ‘relativamente’ innocua per l’uomo“, spiega Alessandro Barelli, tossicologo del Centro antiveleni del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, “ma è importante virgolettare la parola ‘relativamente’ in quanto si tratta pur sempre di prodotti dotati di una certo grado di tossicità acuta, anche se significativamente inferiore a quella di altri tipi di insetticidi di sintesi come i carbamati e gli organofosforici. Quando diciamo ‘bassa tossicità acuta’ utilizziamo una definizione di massima, relativa alle concentrazioni e ai tempi e alle modalità di esposizione che comunemente si verificano in ambiente domestico“.

I principi attivi hanno effetti nocivi sull’uomo?
I principi attivi degli antizanzare, che sull’insetto agiscono in pochi minuti immobilizzandolo e uccidendolo, sono altamente tossici per i pesci ma non hanno effetti nocivi a breve termine sull’uomo e, in genere, sugli animali “a sangue caldo”. Anche se, spiega Barelli, “i soggetti con iperattività bronchiale, come gli asmatici, e gli allergici in generale possono reagire in modo sproporzionato all’esposizione sia di piretroidi che di piretrine (le sostanze naturali degli insetticidi, ndr)“.

Non tutti i prodotti in commercio sono uguali
Non è detto però che i prodotti in commercio siano tutti uguali. Cambiano gli ingredienti, i prezzi, le modalità di utilizzo e le indicazioni date dal produttore sulla confezione. Per queste ragioni il Salvagente ha messo a confronto 9 tra gli elettroemanatori liquidi di nuova generazione. Comodi e non costosi (una ricarica dura fino a 60 notti, con poco più di 10 euro in media si ha la protezione di una stanza per l’estate), sono diventati la scelta d’elezione per proteggere gli ambienti dalle zanzare, garantendo un’efficacia costante nel tempo.

Abbiamo penalizzato quelli che usano sostanze irritanti
La differenza, nel nostro test, l’ha fatta soprattutto la presenza di ingredienti potenzialmente irritanti, ma sono stati tenuti in considerazione elementi come la trasparenza nei confronti dei consumatori e la praticità d’uso. E proprio a proposito di trasparenza va segnalato che molti produttori enfatizzano sulle confezioni la presenza di essenze naturali, ma questo potrebbe trarre in inganno, perchè come spiega il tossicologo: “Le sostanze naturali non sono affatto meno allergenizzanti di quelle di sintesi”.

Liquidi: Spira e Bengal sono praticamente identici
In ogni caso, nel complesso, i giudizi hanno superato la sufficienza, con una sola eccezione. Ci sono poi delle curiosità, come quella dei due insetticidi a marchio diverso, ma identici per formulazione e fabbricante. Si tratta del liquido della Spira e del Bengal, acquistabile nei discount della catena Eurospin. I pezzi sono anche intercambiabili, ed è l’unico caso, visto che erogatori e flaconi sono generalmente fabbricati in modo da potere essere usati con il prodotto della stessa marca.

Attenti agli elettroemanatori sempre accesi
In ogni caso è bene seguire le istruzioni stampate sulla confezione, anche perchè gli elettroemanatori restano accesi per ore e ore. “Prodotti relativamente poco tossici come le piretrine possono diventare pericolosi se diffusi per molto tempo in ambienti piccoli e poco areati”, dice Barelli. E continua: “In questi casi la concentrazione inalata può indurre disturbi fondamentalmente di tipo neurologico, come cefalea, vertigini, senso di stordimento, che regrediscono una volta interrotta l’esposizione”.

La stanza deve essere ben ventilata
Qualche consiglio utile, sulle precauzioni da usare, lo fornisce anche Marzio Boldini, membro del comitato scientifico di Vape Foundation e direttore Ricerca & Sviluppo di Guaber: “E’ bene che la stanza dove si posiziona l’elettroemanatore abbia una buona ventilazione. L’impiego ottimale prevede che si attivi il dispositivo in una stanza chiusa, per eliminare gli insetti eventualmente presenti, e una volta che questo è ‘entrato a regime’, tra i 45 minuti e l’ora per una stanza di circa 30 metri cubi, che si aprano le porte e si faccia areare, in modo che nell’ambiente resti quella piccola dose di principio attivo sufficiente a tenere lontane le altre zanzare“.

Il discorso cambia però in presenza di bambini sotto i 3 anni: “Non ci sono studi che dimostrino l’assoluta sicurezza per i bambini così piccoli“, continua Boldini. “In questi casi è preferibile ricorrere ad altri rimedi, come le zanzariere o gli insettorepellenti a formulazione cosmetica, indicati per i più piccoli, e preferibilmente con estratti naturali“.

Come valutare la sicurezza degli ingredienti
Il nostro test ha tenuto conto di tre fattori: la sicurezza dei principi utilizzati (valutata sui dati tossicologici a lungo periodo, quelli a breve periodo non destano preoccupazione), la presenza di profumi, la chiarezza delle indicazioni presenti sulla confezione, e la comodità dell’elettroemanatore.

Sulle tre sostanze utilizzate (pralletrina, transflutrina ed esbiotrina) esiste una quantità di dati cospicua in letteratura. Tutte e tre sono classificate come pericolose per l’ambiente e tossiche per gli organismi acquatici, mentre la pralletrina dal punto di vista tossicologico è la più rilevante, dunque la più tossica se inalata direttamente o ingerita. Diversi sono però i dati sull’esposizione a lungo termine, che abbiamo tenuto in maggiore considerazione nel test.

La pralletrina è infatti il piretroide che presenta, dei tre, dati più certi sul lungo periodo, meno si sa degli effetti a lungo termine della transflutrina, mentre l’esbiotrina sull’esposizione prolungata sembra in grado di dare maggiori problemi.
Per i profumi, invece, abbiamo premiato i prodotti che non ne contengono, senza distinguere tra naturali e sintetici: solitamente le essenze, di qualunque tipo, rendono le sostanze più irritanti nei soggetti predisposti.

Infine l’etichetta. Il giudizio si basa su tre elementi: la presenza di istruzioni chiare (accompagnate da figure) per il montaggio della ricarica; le indicazioni sullo smaltimento dell’elettroemanatore (nessuno indica dove smaltire le ricariche!), e la presenza dell’avvertenza che i profumi o le essenze possono provocare allergie.

L’opzione naturale? Lenta ma efficace
Utilissimi, certo, ma non innocui. Gli antizanzara domestici non sono adatti a tutti. A bambini piccoli, asmatici e soggetti allergici, per esempio, è consigliabile tenersene alla larga.

C’è poi chi, pur non avendo ‘controindicazioni’, preferisce rimedi naturali. E l’industria si “attrezza” con dispositivi che cercano di tenere alla larga le zanzare con le nuove tecnologie, più che con i veleni. L’esempio più comune è la lampadina gialla della Philips, o i dispositivi a ultrasuoni (il più famoso è quello della Chicco, ma molte case commercializzano prodotti simili) che emettono suoni per noi impercettibili, ma in grado di infastidire gli insetti.

Ci sono poi i rimedi antichi. Non c’è da aspettarsi miracoli, è certo: “Sarebbe inutile pretendere da questi repellenti naturali lo stesso effetto immediato degli insetticidi“, premette Piergiorgio Pietta, docente dell’Istituto di tecnologie biomediche del Cnr di Milano, “ma sono comunque un validissimo aiuto, e a impatto zero“.

Gli alleati migliori, per allontanare insetti indesiderati, sono le piante aromatiche. “Le specie vegetali che emettono forti odori come gerani e rosmarino, lavanda, maggiorana ed eucalipto sono sgradite alle zanzare. In genere questo discorso vale per tutte le erbe che hanno una componente volatile e un odore aromatico intenso. Tenere qualcuna di queste piante in giardino o sul balcone è quindi molto utile“.

Chi ha un giardino con una pozza d’acqua può ricorrere a un escamotage comodo ed economico contro le uova di zanzara: i pesciolini rossi. La specie si chiama Gambusia affinis ed è piuttosto comune, ma bisogna avere solo l’accortezza di non gettare i pesciolini nei corsi d’acqua, per non turbare l’ecosistema. Se invece non si ha nè giardino nè stagnetto, per prevenire il proliferare di zanzare, specie la tigre, bisogna evitare di lasciare l’acqua nei sottovasi, perchè è nell’acqua stagnante che vengono deposte le uova.

Oltre a questi accorgimenti, esistono rimedi a base di olii essenziali e di estratti naturali (di eucalipto, citronella, geranio e lavanda) che si possono spalmare sulla pelle. Molto conosciuto e usato anche come larvicida in acqua, è l’olio di neem (dalla pianta azadirachta indica). L’olio puro può essere aggiunto a una normale crema per il corpo, o diluito in acqua (il rapporto è di 1 a 100) per essere nebulizzato. Quest’olio, come pure l’olio di citronella, pIù comune, può anche essere messo direttamente su candele a base larga.

Più efficaci sono i rimedi del dopo puntura“, spiega Pietta. “Indicato in questi casi è l’olio di melaleuca alternifolia, conosciuto anche come tea tree oil. é ricavato da una pianta australiana, ricca di una componente antinfiammatoria. Ci sono creme che ne hanno una concentrazione di circa il 5%“. Ottime, dice il biochimico, soprattutto per i bambini. “L’unica cosa che bisogna verificare è che il principio attivo non dia reazioni allergiche, per il resto è sicurissimo“.

Implacabili e rapidi, ma attenti al contatto
Fioccano le novità, ma il più classico dei rimedi contro gli insetti volanti, lo spray, non muore mai. Diversamente delle piastrine e dagli insetticidi a lento rilascio lo spray è nato soprattutto per le “disinfestazioni lampo”. La sua massima efficacia si ha quando viene spruzzato in locali chiusi per qualche secondo, si esce, si chiude la porta e si attende per qualche minuto che la sostanza abbia il suo micidiale effetto sugli ospiti indesiderati. La sua azione non è però costante, perchè le goccioline di prodotto dopo poco tempo evaporano. E difatti il consiglio dei produttori è, dopo avere fatto areare a dovere l’ambiente, quello di chiudere le finestre per evitare l’assalto di altri insetti.

Semmai, il vero inconveniente di questi prodotti è il modo in cui vengono usati, perchè spruzzarli direttamente attraverso la bomboletta favorisce il contatto delle sostanze insetticide con le mani, e di conseguenza con gli occhi e con la bocca.

Gli ingredienti che compongono questi prodotti appartengono alla stessa famiglia dei principi attivi di piastrine e liquidi, ma sono in concentrazioni leggermente maggiori. Per questo, il suggerimento degli esperti è di utilizzarli seguendo attentamente le istruzioni, senza abusarne. Con in più la sicurezza che, ventilato il locale dopo l’uso, non si starˆ a contatto tutta la notte con l’insetticida.

Fin qui la sicurezza. Quanto all’efficacia, l’ennesima prova positiva arriva dal mensile francese 60 Million de consummateurs, che ha messo alla prova con dei test i prodotti più venduti. Trattandosi di un test effettuato sui prodotti francesi, nel gruppo degli spray messi alla prova non compaiono best seller italiani come il Vape o lo Spira. Ma i risultati della prova sono comunque emblematici, anche perchè i rimedi in commercio hanno formulazioni tra di loro molto simili, se non identiche. E viene dimostrato che l’efficacia degli “ammazza zanzare” varia tra il buono e l’ottimo.

In una stanza di 30 metri cubi in cui erano state introdotti circa 200 tra mosche e zanzare, gli esperti hanno verificato se gli spray, utilizzati seguendo le indicazioni dell’etichetta, fossero in grado di eliminare tutti gli insetti, e in quanto tempo. La risposta è stata positiva, e il tempo medio impiegato dagli insetticidi per raggiungere l’obiettivo è stato di sei minuti. In particolare, buono è il giudizio avuto da Baygon protector e da Raid mosche e zanzare.

GUARDA LE SCHEDE DEI TEST DEI PRODOTTI

6 thoughts on “Mille prodotti anti-zanzara: quali funzionano davvero?

  1. Egr.Sig Garofalo,
    vorremmo con la presente farLe sapere che c’é sempre qualcuno che lavora sconosciuto per il bene pubblico,(senza finanziamenti e prebende pubbliche per i soliti enti di ricerca); nel nostro caso, dopo anni di studio e prove sul campo, abbiamo messo a punto una semplice trappola statica per larve di zanzara. Funziona per la presenza di un labirinto internamente ad un contenitore di piccole dimensioni riempito di acqua. Non usa formulati chimici, elettricità, energia. Di dimensioni varie, agisce sulle larve che vanno prima o poi verso il fondo del contenitore, impedendo la loro risalita per andare a respirare, facendole morire per asfissia. Può essere realizzato in plastica; può essere colorato e di bella presenza. Le larve morte si accumulano sul fondo e possono venire recuperate. Novità assoluta. Funzionale, può essere realizzato in qualsiasi materiale; costruito in materiali pesanti può essere usato come componente di arredo urbano. Con sacrificio é stato brevettato in Italia; ora ci vogliono troppi soldi per brevettarlo all’estero; chi sarà ad appropriarsene per primo? Pierpaolo

  2. buongiorno,

    buongiorno,
    mi auguro che la trappola funzioni, chi preferisce avere + natura a disposizione offriamo l’efficacia dell’albero del neem (azadirachta indica) le cui proprietà sono tantissime. dalla corteccia alle foglie, dai frutti ai semi, ogni parte dell’albero viene utilizzato con successo in tutti i settori. La parte meno evidenziata dai ricercatori, ma la più interessante in questo caso, è quella di tenere lontano ogni genere di insetti, molto oltre la portentosa chioma. chi fosse interessato a questo fantastico albero può scrivere a: info@bioneem.it
    il costo? 50 cm 30 euro; 2 mt 80 euro 3 mt circa 130 euro!!! attecchimento garantito
    cordiali saluti
    Joclaudio

  3. Ho preferito adottare una misura differente per il mio locale: ho acquistato delle lampade antizanzare. Il costo è maggiore rispetto a quello di uno spray, ma i risultati sono ottimi. Il design del dispositivo è abbastanza sobrio, per cui ho potuto installarne due: una all’interno e una all’esterno. Questa soluzione non è probabilmente ideale per la propria abitazione, ma in un contesto differente si rivela molto utile.

  4. Buongiorno, volevo segnalare la presenza in commercio di alcuni prodotti totalmente naturali a base di Ledum palustre, basilico, geranio, eucalipto e molti altri…https://goo.gl/fOFXU6. Sono davvero efficaci ecologici e sicuri. Sono disponibili in lozioni, creme e salviette Sono adatti a tutti i tipi di pelle e grazie alla loro formulazione totalmente naturale sono adatti anche ai bambini più piccoli! https://goo.gl/fOFXU6

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