Manuele Mocavero: “Barcellona sono pronto per te”


Manuele Mocavero è sempre più giallorosso
. Le prime parole da giocatore dell’Igea Basket Barcellona denotano tanto entusiasmo e voglia di mettersi in discussione nuovamente, dopo l’esperienza in Legadue con l’Enel Brindisi. Lui è un giocatore che la serie A dilettanti la conosce bene e sa quanto sia fondamentale partire col piede giusto. Il suo è un periodo fortunato. Infatti, oltre alla “fresca” firma col il team del presidente Immacolato Bonina, deve fare i “conti” con l’arrivo in famiglia della bimba, che senza dubbio renderà ancor più dolce il nuovo ciclo in casacca giallorossa. Mocavero rappresenterà l’elemento cangiante della squadra affidata a Franco Gramenzi, infatti consentirà all’Igea e al coach teramano di svariare con numerose possibilità di gioco, poiché il lungo di Lecce ha la capacità di giocare sia da 4 che da 5, a seconda delle diverse situazioni. Sarà un lusso per la categoria, sia per il peso specifico che occupa sotto le plance e soprattutto per la capacità di ibridarsi in un team cosi fisico come quello che avrà l’Igea.
Ancora non è arrivato in città per la presentazione, ma ha concesso a serieadilettanti.it le sue prime parole targate Igea, esternando il suo entusiasmo e la felicità di essere approdato in una squadra di alto rango. Non va dimenticato il suo recente passato con Brindisi, a cui va il suo primissimo pensiero.

di Mario Garofalo

Arrivi a Barcellona dall’esperienza pugliese con Brindisi. Cosa conserverai con più forza dell’oramai tua vecchia squadra?
“Lascio un team in tutti i sensi, poiché a Brindisi ti misuri e sei contatto con una pallacanestro totale, un lavoro a 360 gradi, sia fisico che tecnico, tra i migliori in Italia. Inoltre ho avuto la fortuna di trovare un allenatore esperto, Giovanni Perdichizzi, barcellonese,che sicuramente mi ha migliorato e avrà fatto presente a chi non mi conosceva le mie qualità di cestista. Porto con me l’esperienza che ho accumulato in questi anni e la voglia di giocare a pallacanestro, che mi ha portato a farmi trovare sempre pronto e con la voglia di dare sempre tutto in campo ed essere sempre al top”.

Domanda di rito ma per nulla banale in questo caso: cosa ti ha spinto in così poco tempo a scegliere la Sicilia e in particolar modo Barcellona Pozzo di Gotto?
“La mia uscita da Brindisi è avvenuta in un momento particolare del mercato. Avere avuto la fortuna e la possibilità di essere arrivato in una squadra fortissima, con progetti ambiziosi, un allenatore preparato e giocatori di spessore, non può che rendermi felice e dare nuova spinta alla mia carriera. C’erano tante altre squadre che mi cercavano, ma ho scelto subito Barcellona perché reputo questa piazza di un livello sopra le altre, sotto tutti i punti di vista. L’entusiasmo che circola in questa piazza mi stimola e la costanza e la determinazione con cui mi hanno cercato mi inorgoglisce”.

La squadra del presidente Bonina si sta strutturando giorno dopo giorno. Che idea ti sei fatto sul nuovo gruppo?
“La squadra che si sta costruendo parla da sola. Io ho giocato con Agostino Li Vecchi, Ariel (Svooda ndr) e Bisco (Bisconti ndr), ma comunque vada tutti gli altri sono giocatori che conosco, con cui mi sono confrontato durante la mia carriera. Barcellona ha un obiettivo ed adesso spetta a noi conquistarlo e creare un buon gruppo che superi le avversità che la stagione può presentare”.

Dall’alto della tua esperienza, la prossima serie A dilettanti che campionato sarà?
“Il nostro campionato è una torneo difficile e lungo, le altre squadre si sono mosse bene e nonostante la crisi economica si sono strutturate bene. Credo che alla fine i valori verranno fuori e vincerà chi avrà dato di più”.

Per chi non ti conoscesse: manda un messaggio in busta chiusa.
“Sono un giocatore che butta sempre tutto in campo, sangue e sudore .I miei nuovi tifosi, che conosco per il l calore che offrono e la vicinanza alla squadra, possono stare tranquilli, perché il mio impegno sarà totale. Inoltre i colori sociali sono quelli della mia terra (è pugliese di Lecce ndr). Il giallo e il rosso sono la mia seconda pelle”.

Barcellona ha fatto la voce grossa nel tentativo di creare quella super squadra voluta dalla società. In più il direttore d’orchestra sarà Franco Gramenzi, che senza dubbio si può considerare uno dei migliori coach della categoria.
“Lo credo anch’io ed il suo curriculum parla da solo. Mi ha chiamato e mi ha fatto gli auguri per la mia figlia appena nata. Abbiamo parlato del progetto e posso dire che mi troverò senza dubbio bene con lui. L’entusiasmo è davvero tanto. Ho sentito anche Bisco e devo dire che siamo tutti molto motivati. Secondo me la forza della città, del coach e di noi giocatori sarà essenziale per arrivare lontano”.

Eccolo Manuele “Mimmo” Mocavero, il neo giallorosso.
Curiosità: Vestirà con ogni probabilità la maglia numero 15, un numero che lo ha accompagnato per tante vittorie e servirà da presagio per il suo futuro igeano. La speranza è che il 15 colpisca anche a Barcellona…

FONTE: serieadilettanti.it

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