Schiuma irritante nella Grotta Azzurra

Prima i liquami, poi i vetri scaricati in mare: è il terzo caso in pochi giorni. Bloccate le visite dopo che tre battellieri hanno accusato bruciore agli occhi e difficoltà respiratorie.  

grottaAzzurraÈ stato un vero e proprio martedì nero per Capri, giunto al culmine di un’estate da dimenticare per l’isola del Golfo di Napoli. L’incubo comincia in mattinata con la notizia della chiusura della Grotta Azzurra, emblema di Capri e luogo turistico tra i più frequentati del mondo, quando compare nel sito una striscia di schiuma bianca insieme con un forte cattivo odore. E fino a quando non si sapranno i risultati delle analisi, la Grotta resta chiusa. L’allarme scatta dopo che alcuni battellieri – alla fine saranno in tre a farsi visitare in ospedale – rientrati a Marina Grande hanno mostrato evidenti segni di irritazione agli occhi e bruciore alla gola. Subito sono intervenuti carabinieri e sindaci dei due comuni che con le motovedette hanno potuto verificare che la Grotta Azzurra era invasa da una macchia schiumosa e biancastra. La notizia da Capri ha fatto il giro del mondo e gli isolani si sono apprestati a vivere un’altra giornata di tensione, proprio mentre sulla terraferma il Tribunale iniziava il giudizio nei confronti dei due operai che erano stati arrestati otto giorni fa per aver scaricato liquami nello specchio d’acqua prospiciente la Grotta Azzurra (nuova udienza l’8 settembre). Sul luogo dell’incidente sono arrivati anche i tecnici dell’Arpac mentre la Grotta è rimasta chiusa ai visitatori dalle 10.30 sino alle 15.30 del primo pomeriggio quando è ripresa l’attività. Solo un’ora di servizio e poi una nuova sorpresa. La Capitaneria di Porto trasmette ai gruppi di motoscafisti e battellieri l’ordinanza del comandante della capitaneria di Napoli, ammiraglio Domenico Picone, nella quale veniva intimata la chiusura ad horas dello specchio d’acqua prospiciente la Grotta Azzurra insieme con il divieto di navigazione e di attività di pesca sino all’esito delle analisi delle acque che erano state effettuate in mattinata dai tecnici dell’Arpac campania. L’ingresso alla grotta quindi è stato nuovamente bloccato e le barchette sono rientrate a terra. Tra le ipotesi che sono trapelate dagli investigatori, la causa – o una delle cause – della schiuma potrebbe essere il cloro. Ipotesi che per ora, in attesa dei risultati delle analisi attesi per giovedì pomeriggio, non trova conferma ufficiale.

FONTE: ilTempo

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