Le relazioni pericolose tra Italia e Libia

testata270Il Financial Times si occupa oggi della prossima visita di Silvio Berlusconi in Libia e delle sue ragioni. “La Libia è il maggior fornitore di petrolio all’Italia e i suoi fondi sovrani serviranno a finanziare alcune grandi società italiane. Nonostante ciò, Silvio Berlusconi sta scoprendo che fare affari con Muammar Gheddafi è un’arma a doppio taglio. Quando domenica volerà a Tripoli, Berlusconi sarà il primo capo di governo straniero a incontrare il leader libico dopo la liberazione, condannata da Stati Uniti e Gran Bretagna, del terrorista libico Abdelbaset al Megrahi”.

Al centro dei rapporti italiani con la Libia, oltre al petrolio e il commercio, c’è anche la spinosa questione dell’immigrazione clandestina. L’Economist racconta quanto accaduto nell’ultima settimana: “Dal suo letto d’ospedale, Titti Tazrar, una dei cinque migranti che sono sopravvissuti alla traversata in gommone dalla Libia, ha raccontato la morte degli altri 73 passeggeri che viaggiavano insieme a lei.

Esattamente lo stesso giorno, Facebook ha rimosso dal sito il gioco “Rimbalza il clandestino”, ideato da Renzo Bossi, il figlio del leader leghista. Da maggio l’Italia sta respingendo verso la Libia le imbarcazione di migranti, ma il salvataggio, il 20 agosto, del gommone su cui viaggiava Titti Tazrar ha acceso una polemica senza precedenti”.

Altri link sull’Italia
We are all watching the Silvio show, Alexander Stille sul Financial Times
Italy opens antitrust probe of local Google news service, Wall Street Journal

Fonte: dalla rubrica “Italieni” del settimanale Internazionale

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