Sigma Barcellona – Fortitudo Agrigento 74-62

Tabellino: 

Sigma Barcellona: Guarino 5, Bisconti n.e, Panzini 4, Svoboda n.e, Li Vecchi 23, Bucci 9, Mocavero 19, Bonessio 8, Emejuru 6, Giorgianni. All: Gramenzi

Fortitudo Agrigento: Virgilio 8, Anello n.e, Paparella 10, Di Simone 10, Cardillo 8, Caprari 6, Pennisi 2, Rotondo 8, Mayer 8, De Gregorio 2. All: Corpaci  

 

foto di alessandro denaro

foto di alessandro denaro

Nella rinnovata cornice del Palalberti, come da consuetudine sempre gremito, è andato in scena il derby, valevole per la Coppa Italia LNP, tra la Sigma Igea Barcellona e la Fortitudo Agrigento.
A spuntarla è stato il fattore campo e il Barcellona, con il risultato di 74-62, un risultato figlio della tenacia e caratterizzato dalla medesima voglia delle due compagini che, nonostante i notevoli carichi di preparazione, si sono affrontati in una sana battaglia agonistica che ha visto gli uomini di Gramenzi uscire vincitori dalle mura amiche. Va sottolineato che le squadre non erano al gran completo, infatti Barcellona ha dovuto rinunciare agli ex Latina Bisconti e Svoboda (rientreranno contro Trapani) ed Agrigento ad Anello e Giovanatto.
La gara per molti tratti ha subito delle fasi altalenanti, con fiammate da ambedue le parti e numerose contrazioni di carattere spettacolare, senza dubbio generate dalle enormi fatiche che in questi giorni impegnano i due roster siciliani, ma per il resto il pubblico presente ha potuto saggiare le qualità dei propri beniamini, raccogliendo, per quanto riguarda il pubblico di casa, una palese soddisfazione dettata più dalla vittoria che dal gioco.
Seppur sconfitti, gli ospiti hanno giocato una discreta partita, anche se a onor di cronaca Barcellona è sembrata più quadrata, soprattutto nel finale.
Il primo quarto parte con una fiammata agrigentina, capitalizzata dalla buona vena del capitano ospite Di Simone, che prima mette i primi punti della stagione e poi, dopo aver recuperato un pallone schiaccia a canestro il primo vantaggio ospite (0-6 al 2° minuto). In campo non si scherza e da subito ci si rende conto che le squadre non se le mandano a dire, a conferma di quanto di tutto l’occasione del fallo tecnico a Li Vecchi è la risultante. Il fischio arbitrale suona come un input alla sveglia dei barcellonesi, infatti da li alla fine del tempino la gara è tutta casalinga, prima con un parziale di 15-0 guidato da Guarino e compagni (15-6 al 5°) e poi dal sempreverde Li Vecchi che chiude la frazione con un 3/3 da 3 punti  a risposta del mini-break fortitudino targato Marco Caprari (23-18 al 10°). 
Nel secondo quarto i margini di distacco tra le due squadre si minimizzano e piano piano  si svegliano i pezzi pregiati, da una parte Ryan Bucci (6 punti nella seconda frazione) e Guarino guidano il momentaneo massimo vantaggio dell’Igea (31-25 al 14°), mentre dall’altra un’attenta difesa ospite guida una ripartenza caratterizzata da Virgilio e Cardillo, quest’ultimo capace di tagliare la difesa ed appesantire di falli i locali.
(35-34 al 20°).
Il terzo quarto, nonostante la pausa per rigenerare le pile, come andazzo segue la stessa falsa riga del secondo. Prima Agrigento scappa via con Paparella e Di Simone (35-40 al 22°), in ottima vena soprattutto in supporto dei lunghi, a cui segue la risposta dei padroni di casa capaci di reagire prima con Bonessio e poi con l’ex brindisino Mocavero, autore di un eccellente match. Il lungo di Lecce prima carica di falli i lunghi bianco blu, prende rimbalzi e poi conclude il quarto con una splendida ed alquanto atipica tripla dalla lunga distanza, che riduce il margine di distacco tra le squadre (49-50 al 30°).
L’ultimo quarto risente molto della stanchezza dei giocatori e soprattutto dal calore presente dentro la struttura, non per questo manca di pathos, infatti le squadre trovano le energie per competere su ogni pallone.  Ad un libero di Rotondo rispondono prima un altro tiro dalla carità di Mocavero e poi  un bel canestro di Emejuru (52-51 al 32°). Dopodiché Agrigento paga la situazione falli che porta prima Pennisi e poi Rotondo ad uscire per raggiunto numero di falli, ma Barcellona non ne approfitta perché a cinque minuti dalla sirena viene chiamato un tecnico alla panchina locale che complica non poco la partita, infatti gli ospiti si riportano avanti nel punteggio (55-56).
Ci vuole tutta l’esperienza di Manuele Mocavero e del capitano Li Vecchi (impeccabile con23 punti totali) per tenere i ritmi alti, così da poter creare un vero e proprio solco al match in cui Barcellona riesce a ritrovare la vena a canestro (parziale 12-1) e sguazzare felice, correndo verso il primo successo stagionale. Infatti quando Bonessio regale uno splendido assist a Mocavero la partita è già in cassaforte e Il pubblico locale può cantare vittoria.
Adesso alle due squadre spetterà affrontare l’altra compagine siciliana Trapani, cosi da concludere il mini-triangolare che sancirà la qualificazione alla seconda fase della Coppa Italia.

LE PAGELLE DELL’INCONTRO

Mario Garofalo
www.serieadilettanti.it

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...