Cadeo: “Barcellona? Io scommetto su Ruvo”

Giulio Cadeo

Giulio Cadeo

di Mario Garofalo

Una nuova esperienza che ha tutto il sapore di un vero e proprio banco di prova. Partire con convinzione e determinazione sarà un presupposto fondamentale per i ragazzi dell’Adriatica Ruvo di Puglia, pronti a sfidare la potenza ed il valore della Supermercati Sigma Barcellona. Adesso, con l’esordio in campionato ormai in vista, si comincia a fare sul serio ed anche se la bilancia non pende dalla sua parte, Giulio Cadeo, allenatore dei pugliesi, non cade in allarmismi vari. Ruvo è una matricola per la A dilettanti, ha un roster fatto di giovani promettenti (8/10 sono all’esordio) pronti alla sfida e come dichiara lo stesso coach: “Più che al campionato lanciamo una sfida a noi stessi”. Cadeo è un allenatore esperto, da molti considerato come un padre professionale per molti under, un coach duttile che ha saputo imporsi sia in campo nazionale che internazionale (con Varese).
Sulla “prima” al Pala Colombo contro i siciliani del Longano l’allenatore lombardo ha le idee chiare.

Barcellona è da tutti etichettata come una delle squadre da battere per la stagione 2009/2010. Paradossalmente affrontare le corazzate all’esordio può essere un vantaggio.
“Domenica affronteremo una squadra che in estate si è ben attrezzata, con tanti giocatori esperti e di assoluto valore – attacca coach Cadeo -. Dovremo innanzitutto vedere di che pasta siamo fatti e scendere sul parquet consci del lavoro che abbiamo fatto. Spero che il nostro spirito di gruppo ci accompagni per tutta la stagione”.

Su cosa punterete per mettere in difficoltà Barcellona?
“Sarebbe un affronto per l’avversario dire che ci concentreremo su qualche giocatore in particolare, perché Barcellona verrà per vincere ed è formata da campioni con carriere piuttosto importanti. Quello che mi auguro è che teniamo alta la concentrazione per tutta la gara. Dovremo essere attenti in difesa ed in attacco giocare la pallacanestro che sappiamo fare. In questo senso il nostro precampionato ha offerto spunti importanti”.

Per molti giocatori di Ruvo quella contro Barcellona sarà la gara d’esordio in categoria. Cosa dirà loro prima di entrare sul parquet?
“Non saranno le parole del pre-partita che ci daranno la giusta carica per affrontare la partita. I ragazzi, sposando il progetto di Ruvo, hanno capito fin da subito a cosa andavano incontro. E credo che siano pronti. Il nostro progetto e la nostra filosofia di lavoro sono state subito recepite. Siamo coscenti delle insidie e delle difficoltà che un campionato come questo racchiude. Ci dovremo sacrificare e questo sarà utile per la loro carriera. Le parole in questo momento hanno poco senso. Se dovessimo soffermarci sui valori tecnici del campionato, contro Barcellona saremmo già spacciati. Dobbiamo scommettere su di noi per sorprendere tutti e farci rispettare in giro per l’Italia”.

Ruvo da molti è già considerata come una tra le squadre più “fresche” e dinamiche del girone B, soprattutto per la presenza nel roster di un considerevole numero di giovani. Quale ruolo potranno ritagliarsi i suoi ragazzi in questo campionato che “impone” i giovani?
“L’arrivo a Ruvo di tanti giovani interessanti mi ha fatto enorme piacere. Tra l’altro abbiamo ingaggiato degli under che avevo avuto già negli ultimi due anni a Castelfiorentino. Hanno fatto una scelta di responsabilità, di impegno e sono fiero di questo. Per quanto riguarda la regola sugli under, penso francamente che il loro utilizzo non debba essere una imposizione. Ho sempre lavorato con giovani e credo nel loro futuro. Così come gioco con 4 under, lo potrei fare anche con 10. L’importante è credere in quello che si fa e metterci dentro tanta passione. Il lavoro sui giovani spesso non paga nell’immediato, ma nel futuro”.

Sport e passione. Il calore e l’entusiasmo caratterizzano sia i tifosi di Barcellona che quello di Ruvo di Puglia.
“Il calore dei tifosi è utile e necessario, sempre che si resti nei limiti. Portare i giovani al palazzetto è l’ideale per la crescita formativa degli stessi giovani. I valori dello sport spesso vengono messi da parte. Invece non dobbiamo dimenticarci che una delle cose che nel mondo unisce è proprio lo sport”.

www.serieadilettanti.it

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