Che impresa! Ruvo sorprende Barcellona

  

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 Adriatica Ruvo di Puglia-Sigma Barcellona 73-71
 
 
ADRIATICA RUVO: De Falco 13, Zambon 11, Bonfiglio 5, Bossini 14 , Cazzolato 7, Antonicelli ne, Zampolli 12, Delli Carri 2, Simeoli, Zerini 9. All.: Cadeo.
SIGMA BARCELLONA: Guarino 4, Bisconti 12, Panzini 8, Svoboda 8, Li Vecchi 13, Fratini, Bucci 16, Mocavero 7, Emejuru 3, Giorgianni ne. All.: Gramenzi.
ARBITRI: Gaudino di Nocera Inferiore (SA) e Borrelli di San Giorgio a Creamano (NA) .
NOTE – Parziali:14-17, 22-18, 21-17, 16-19. Tiri liberi: Ruvo  13/22, Barcellona 8/10.
Percentuali dal campo: Ruvo 18/31 da 2, 8/19 da 3; Barcellona 18/37 da 2, 9/26  da 3. 
Rimbalzi: Ruvo 33, Barcellona 30. Usciti per 5 falli: nessuno. Spettatori: 1000 circa.
 
RUVO DI PUGLIA (BA) – Non è tutto oro quello che luccica, perché alla prima giornata il pronostico è stato rovesciato. Verrebbe da dire cosi dopo la vittoria della matricola Ruvo di Puglia contro la “corazzata” Sigma Barcellona; una vittoria sul filo del rasoio per 73-71. Per la squadra di Giulio Cadeo è un successo importante, fatto di lucidità e spietatezza nei momenti chiave.
Per la maggior parte della gara i padroni di casa hanno dimostrato che niente è impossibile, restando dapprima incollati a Barcellona e poi per lunghi tratti in vantaggio, fino all’epilogo finale.
Barcellona non ha mai giocato e adesso forse dovrà ridimensionare la sua valenza. La determinazione e la voglia di Ruvo hanno soppiantato il valore dell’avversario, con un gioco basato sulla corsa e sull’intensità difensiva. Ruvo ha saputo gestire anche situazioni “difficili” e l’azione finale ne è stata una prova lampante.
 

LA CRONACA – Parte bene l’Adriatica con l’asse play – pivot formata da De Falco – Bonfiglio che fin dalle prime battute mette in difficoltà il reparto lunghi siciliano. Barcellona, dopo aver proposto Fratini in quintetto base (Bonessio era squalificato) reagisce bene e, grazie a Bisconti e ad una tripla di Svoboda, sopperisce alle due palle perse di Guarino, nettamente in giornata no. Il primo quarto, in fin dei conti, è una sana battaglia agonistica, anche se corroborata da un numero considerevole di errori. Barcellona sembra confusa nelle ripartenze, mentre Ruvo è un mix di lucidità, sia sotto le plance con Zambon e De Falco (i primi sette punti del quarto sono tutti suoi) che sul lavoro degli esterni, in particolare con Zerini. Le rotazioni di Gramenzi non portano i risultati sperati ed è Bossini l’artefice del massimo vantaggio dei padroni di casa, che si materializza sul+6 a metà tempino. Ruvo continua nel suo obiettivo e rende ancora più palese l’approccio “molle” del Barcellona. Ci vogliono prima Bucci e poi una tripla di Li Vecchi a contenere il furore agonistico dei locali (33-30 al minuto 19). Ma Ruvo è targato “entusiasmo” e alla verve tecnica dell’avversario risponde con Zampolli, tra i migliori in campo, che ricaccia lontano gli ospiti. Sulla sirena si cerca l’incanto e la luce la accende Svoboda che con una giocata di qualità fissa il risultato sul 36-35.
Il terzo quarto ci si aspetta una riassestata nel gioco per quanto riguarda Barcellona ed invece la sostanza è sempre quella precedente: Ruvo corre e Barcellona rincorre (43-35 al 23’). Il bandolo della matassa è una chimera per Li Vecchi e compagni e i ragazzi pugliesi scivolano elegantemente sulla difesa ospite, priva d’identità e spesso da rivedere. Ancora una volta è lo sforzo del singolo e non il gruppo a proiettare nuovamente Barcellona a ridosso dei padroni di casa; stavolta è Bisconti con l’aiuto di Panzini a guidare la rimonta. Si ha la sensazione che Barcellona sia un motore in rodaggio che va a corrente alternata, mentre Ruvo è in palla e non concede punti di riferimento con l’atipicità dei suoi esterni.
Il quarto tempo regala una ventata di freschezza con Panzini sugli scudi a tirare la baracca. Le fasi si susseguono tra il pathos del punto a punto e i continui errori dei due team. Si arriva ai minuti finali in crescendo di emozioni; Ruvo segna con Zampolli e Cazzolato, mentre Barcellona rifiata con Bucci e Li Vecchi (68-68 al 39’). Guarino spreca il vantaggio in totale solitudine ed è Bonfiglio (ex Castelfiorentino come Zerini e coach Cadeo) a 12 secondi dalla fine a mettere il muso avanti con una tripla che manda in visibilio la folla del Pala Colombo (71-68). Dopo il timeout del Barcellona tutti aspettano la tripla di Li Vecchi ed invece è Bucci che dall’angolo fissa il risultato su 71-71 a 5 secondi dalla sirena. Il resto è un abbaglio barcellonese perché gli uomini di Gramenzi restano inermi davanti alla penetrazione di Zampolli che scarica su Bossini a rimorchio che firma il canestro finale e la vittoria di Ruvo. Servirebbe un esame di coscienza per i siciliani e un particolare premio per i pugliesi, artefici di una vera e propria impresa.

 

di Mario Garofalo                                                                                                                                                   www.serieadilettanti.it

  

 

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