Santoro: “Non rifaremo gli stessi errori”

Sandro Santoro, G.M. del Barcellona

Sandro Santoro, G.M. del Barcellona

di Mario Garofalo

Non è il tempo di mangiarsi le mani o pensare a ritroso che poteva andare meglio. Il passato, come la storia in tutte le sue sfaccettature, regala anche delle lezioni. Poteva andare meglio, si poteva fare meglio, anche per scrollarsi di dosso il “tabù da trasferta”, cruccio esistenziale della passata stagione (le vittorie esterne si sono registrate solo in Toscana: Siena e Firenze). Ma questa è un’altra stagione, un’altra squadra. La Supermercati Sigma Barcellona ha analizzato appieno gli errori che hanno generato la sconfitta a Ruvo di Puglia ed è già tempo di rituffarsi nella prossima “battaglia”, quella contro Matera, che vedrà la ciurma di Gramenzi esordire tra le mura amiche del Palalberti, rinfrescato con un nuovo look per l’avvio della stagione 2009/2010. In società, come ovvio che fosse, non si è ricorso a nessun rimedio alla sfortunata trasferta di domenica scorsa, ma si sono tirate le somme, corroborando e rinvigorendo quella consapevolezza che caratterizza chi conosce come vanno le cose in questo sport, chi le ha vissute, dallo staff tecnico, fino al suo general manager. E proprio con quest’ultimo, Sandro Santoro, che si è ripercorsa la strada dell’analisi della situazione: “Dobbiamo essere pragmatici e dire che sono cose che possono accadere – esordisce il G.M. – soprattutto nella pallacanestro dove i valori possono essere sovvertiti con più facilità rispetto ad altri sport. Non siamo stati mai in balia dell’avversario pur giocando con poca determinazione, anche se considero meritata la vittoria di Ruvo. Questo servirà a farci capire meglio cosa ci aspetterà, soprattutto in trasferta”. Un campionato che riserva, a prescindere dal risultato dei siciliani, subito delle sorprese, quasi a sottolineare che niente è deciso. A tal proposito è lapidario Santoro: “Bisogna tenere presente che questo è un campionato difficilissimo, dove nessuno regalerà punti e a maggior ragione, essendo consci del nostro potenziale, dovremo sudare di più del possibile per far bene e andare avanti”. Andando controcorrente sono emersi dalla gara di Ruvo svariati fattori, in alcuni casi pure positivi: “Ho notato che quando si è dovuto far leva sulle ultime forze disponibili, la squadra non si è abbattuta e ha gettato il cuore oltre l’ostacolo – dichiara – ripeto, pur giocando una partita sottotono, non ho notato niente di preoccupante e se fossimo stati più precisi in alcune occasioni avremmo potuto vincere la gara.” Nessun calo di condizione o preoccupazione varia, insomma, il tutto “figlio dell’evolversi delle cose” in fin dei conti: “Stiamo cercando la migliore condizione fisica. E’ impensabile credere che ad inizio stagione una squadra sia al top della forma, non ci nascondiamo che il lavoro è stato fatto alla luce del fatto che si vuole arrivare in forma fino alla fine della stagione. La dura preparazione di queste settimane – prosegue il G.M. – ha fatto si che tanti giocatori abbiano pagato, altri no, ma questo col tempo passerà e in quei casi dovremo essere concreti e rispondere”. Comunque la settimana porterà alla sfida casalinga contro i lucani della Bawer, reduci da una vittoria nel match contro Molfetta: “Matera verrà a Barcellona per fare bene e avrà meno da perdere rispetto a noi – ammette Santoro – sappiamo che dobbiamo combattere ogni domenica, che per la maggiore dipenderà da noi e sarà difficile ma non impossibile imporci, questo grazie alle nostre potenzialità. Dopo la scontata squalifica, rimediata la scorsa stagione con Ostuni, esordirà in campionato Daniele Bonessio e il ragazzo è pronto a fare bene. D’altronde sia lui che la squadra hanno dimostrato di essere già decisi nelle fasi di Coppa Italia”. Il cammino che porta alla strada che vuole intraprendere la società è ancora lungo: “Tutto quello che di positivo si è costruito fino ad oggi, Ruvo di Puglia escluso, non va dimenticato, dunque ci teniamo ad essere presenti e dire la nostra. I ragazzi hanno risposto bene – rincara Santoro – sia alle sollecitazioni dell’ambiente che a quello dello staff tecnico, dunque siamo pronti, anche sotto il profilo mentale, per andare col nostro passo”. Eppure c’è il tempo per smorzare critiche, proclami di disfatta ed allusioni di troppa pressione nei confronti della squadra: “Ritengo che non ci sia nessun problema di troppa pressione, sappiamo che non siamo una corazzata e nessuno di noi ha mai pensato di ammazzare il campionato – continua il brindisino di Mesagne – cosi come bisogna resettare dopo una vittoria, lo si deve fare a maggior ragione dopo una sconfitta, cercando di prendere solo il lato buono della medaglia. A Ruvo abbiamo commesso degli errori evitabili, che son certo non si ripeteranno nella prossima partita contro Matera”. Dunque la sconfitta servirà da sprone per la Supermercati Sigma Barcellona, per far bene e stare ancora di più concentrati, qualora ce ne fosse bisogno. Questo il messaggio della società di via Longano.

www.serieadilettanti.it

 

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