Guarino: “Barcellona, serve umiltà”

Igea Basket 09-10 011

di Mario Garofalo
 
 
Prosegue il cammino della Supermercati Sigma Barcellona in vista dell’impegno esterno contro la Mazzeo San Severo. Dopo le note vicende di Messina si ricomincia a pensare al campionato. Infatti in settimana i ragazzi di coach Gramenzi hanno affrontato in amichevole la Cestistica Gioiese, formazione che milita nel campionato di C dilettanti, e nei prossimi giorni si ultimerà il lavoro in vista della lunga trasferta di Ortona, sede ratificata dalla Lega in virtù della squalifica dei gialloneri dell’ex Nelson Rizzitiello.
L’amichevole, importante per riprendere confidenza con il clima partita, ha offerto segnali importanti per la troupe barcellonese. Tra le tante note liete sicuramente si è apprezzato in particolare il gioco dei primi due quarti, in cui autentico cecchino e direttore d’orchestra è stato Francesco Guarino, play di scuola fortitudina. E’ lo stesso volto nuovo del Barcellona a sottolineare l’esigenza di una gara a pochi giorni dal match contro San Severo: “Un test che sicuramente ci è servito per rientrare nel ritmo partita, anche in vista della gara di domenica contro San Severo – esordisce Guarino – infatti è stato un incontro utile considerate le due settimane di stop dettate dai motivi extra sportivi che ci hanno colpito”.
L’esigenza di ricominciare col piede giusto non è un aspetto da sottovalutare, anzi. Sicuramente la prova di Ruvo non ha soddisfatto squadra e tifosi: “Un passo falso lo abbiamo già fatto e non ne possiamo fare altri nell’immediato. Possiamo dire che il nostro campionato inizierà domenica e deve iniziare domenica – ammette il play ex Treviglio -. Dobbiamo affrontare la partita in maniera diversa da Ruvo ed avere un approccio mentale migliore. Cosi facendo potremo portare a casa la vittoria”.
Fare bene significherebbe ritornare in Sicilia ed affrontare un mini tour di tre partite casalinghe del tutto favorevole: “Quando sei considerata come la squadra da battere, le altre compagini che incontri danno quel qualcosa in più che ti può portare ad avere più difficoltà – continua Guarino -. Ruvo per esempio ha affrontato la partita con determinazione ed ha vinto. Dobbiamo pensare una partita per volta poi si vedrà se il calendario ci darà una mano. Puoi avere talento ma se non ci metti la cattiveria, l’umiltà e l’approccio giusto rischi sempre tantissimo”.
San Severo proviene da due partite positive che le hanno fruttato due punti, gioca un’ottima pallacanestro e possiede qualità interessanti : “San Severo è un’ottima squadra con obiettivi diversi dai nostri. Noi – prosegue – come squadra dobbiamo stare attenti principalmente a noi stessi. E’ inutile stare a guardare i singoli o soffermarci a bilanciare i valori delle due squadre. San Severo sicuramente giocherà al massimo delle sue forze e Barcellona dovrà essere pronta”.
Parole da leader e piene di stimolo per Guarino che, va sottolineato, nello strutturare la squadra in estate è stato tra i primi ad essere scelto da coach Gramenzi, anche in virtù del fatto che in passato il play ed il coach teramano si erano trovati fianco a fianco in quel di Veroli. Questo ha generato un rapporto di fiducia che ha portato Gramenzi a richiamare il play nativo di Bentivoglio per consegnare nelle sue mani le chiavi della sua nuova fuoriserie: “Avere in mano le chiavi del gioco di una squadra con le ambizioni del Barcellona è il massimo a questi livelli. E’altresì importante avere la fiducia del proprio coach. Con Franco Gramenzi – dichiara Guarino -. ho lavorato anche in passato e sono dell’opinione che nel suo mestiere non ha eguali. Ogni giorno da lui si impara qualcosa e questo ti fa crescere professionalmente, a prescindere dai risultati”.
Questo porterebbe in parte portare con sé un po’ di pressione. A Barcellona c’è l’esigenza di vincere… “Sono dell’opinione che siano i risultati a determinare la pressione. L’importante secondo me è non badare troppo a quello che succede all’esterno. E’ anche vero che quando si costruiscono squadre forti, con progetti ambiziosi, la pressione ti può anche fare bene. può stimolarti ad essere più concentrato”.
Anche se non ha ancora avuto modo di saggiare del tutto il clima del Palalberti per una partita di regular season, Guarino non si esenta da una citazione in merito alla “torcida” siciliana: “Questo pubblico lo conosco dai tempi della finale di tanti anni fa con Ferrara, squadra in cui militavo in quel periodo, e ricordo che mi fece un enorme impressione quando venimmo per gara 2. Il calore che si respira agli allenamenti e in città è simile a tifoserie di altri tempi, tipico delle squadre greche. D’altronde questa città vive di basket e ha una conto in sospeso con la pallacanestro. Dunque merita palcoscenici di primissimo valore”. 
Se non si era capito Guarino e Barcellona sono pronti e vogliono ripagare, a cominciare da San Severo, la fiducia che tifosi e società hanno riposto in loro.

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