Buscaglia: “Bello confrontarsi con Barcellona”

perugiabasket.net

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Un approccio al campionato del tutto considerevole seppur le credenziali sono quelle di una matricola. Eccolo il grifone di Perugia che sta in alto con merito e recita a tutt’oggi il ruolo di protagonista nel girone B della nuova A dilettanti. Tre vittorie, due in casa ed una in trasferta a Molfetta. Un bilancio positivo, continuum della passata stagione recitata con successo e meritevole di promozione. La Liomatic con questo ciclo sembra voglia stupire e le carte in regola le possiede, da una struttura societaria ben salda al roster che in queste prime settimane non ne ha sbagliata una. Ha strutturato un ottimo team, formato da un mix di giocatori di esperienza come Pazzi e Caroldi e un gruppo di giovani in rampa di lancio. Il tutto coadiuvato da coach Maurizio Buscaglia, barese ma perugino di adozione, “reo” di aver riportato il grande basket in Umbria con sapiente ed egregio lavoro. Ha saputo creare il giusto appeal tra i vari ruoli e in collaborazione col suo staff tecnico ha formato, con attenzione al budget societario, una realtà da conservare. Con lui abbiamo aperto una finestra sulla prossima partita e sul campionato della sua squadra, vera e propria sorpresa di questa primissima parte di stagione.

di Mario Garofalo

Coach arrivate in Sicilia, seppur in coabitazione con Palestrina e Ferentino, da “primi della classe” dopo la vittoria interna contro Potenza. Quale è stato il surplus della sua squadra nella scorsa partita?

“Il punteggio è stato importante e stiamo stati capaci di mettere la partita sui binari che volevamo. La cosa che mi piace sottolineare è che siamo stati capaci di fare un’ottima difesa nelle poche occasioni a vuoto che si sono presentate durante la gara. Determinazione e controllo sono state le componenti fondamentali, inoltre, come volevamo, abbiamo dato continuità alla partita di Molfetta”.

In effetti la sua squadra sembra si sia ambientata subito al lungo e difficile torneo.

“Continuiamo a giocare per creare una vera e propria squadra. C’è il giusto mix tra esperienza e gioventù. Abbiamo strutturato il team che volevamo, facendo riferimento alle scelte estive e al budget a disposizione. Sono soddisfatto per il lavoro fin qui portato avanti, siamo una matricola e vogliamo dare stabilità a quello che stiamo dimostrando e a quello che ci siamo prefissati di fare”.

Adesso dovrete fare i conti con un difficile banco di prova. Barcellona è chiamata al pronto riscatto e vuole a tutti i costi la vittoria dopo le due sconfitte di Ruvo ed Ortona. Con che piglio vi approccerete all’esame Palalberti?

“Barcellona è una squadra attrezzatissima e credo che i progetti si vedranno sul lungo periodo. E’ normale che quando costruisci un team come questo possono rivelarsi difficili i primi incontri. Sarà una gara difficile che dovrà essere affrontata con il massimo impegno facendo leva sul nostro modo di intendere la pallacanestro. Veniamo a giocare in un campo definito impossibile e sarà bello confrontarci contro questo tipo di realtà, anche perché questo ci potrà stimolare a fare ancora meglio. Barcellona è un roster lungo che ti può mettere in difficoltà sia sotto canestro che dalla lunga distanza. Noi dobbiamo giocarci la nostra gara da matricola, oltre modo siamo consci che tutto è possibile. Queste sono partite che se fatte in un determinato modo ti possono mettere consapevolezza nelle gambe come nella testa”.

E’ vero che siamo agli albori di inizio stagione, ma dove può arrivare il suo Grifone?

“Noi per continuare su questo trend dobbiamo restare convinti e compatti fino alla fine, lavorare e fare ognuno di noi il nostro compito. Giovani e meno giovani devono amalgamarsi meglio possibile tra di loro per creare il giusto rendimento, linfa ideale allo sviluppo. Non ci poniamo obiettivi per il futuro. Ripeto, dobbiamo avere costanza nel nostro percorso e continuare a fare un buon lavoro. E’ inutile mettere le mani avanti adesso. Sarebbe il caso che i tempi si facciano più lunghi per poter essere consapevoli di dove possiamo arrivare. Perugia è una città che col basket è sempre andata d’accordo. L’anno passato siamo andati avanti cosi e abbiamo ottenuto grosse soddisfazioni, dunque aspettiamo il girone di ritorno per sapere di che cosa siamo capaci”.

www.serieadilettanti.it

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