Gramenzi: “Sigma, devi tornare a vincere”

Franco Gramenzi (FOTO ALE DENARO)

di Mario Garofalo

In casa Sigma si avvicina l’ora della partita della riscossa dopo la sconfitta a fil di sirena contro il rilanciato Matera, alla terza vittoria consecutiva.
Quella tra Barcellona e San Severo è una sfida particolare, in quanto i due team rappresentano, a tutt’oggi, rispettivamente la certezza e la sorpresa del girone centro meridionale della A dilettanti. I pugliesi di coach Coen hanno messo in serie sette vittorie consecutive (di cui tre in trasferta), mentre la compagine barcellonese ha interrotto, domenica, la propria striscia a dodici successi.
E’ fuor di dubbio che la gara casalinga contro la Mazzeo potrebbe rappresentare per certi versi anche un crocevia importante per gli uomini di Franco Gramenzi, non per altro per riassaporare con forza quel feeling con la vittoria, caratterizzante degli ultimi mesi del duemilanove.
Nonostante la squadra sia già proiettata al prossimo match, è bene ritornare sugli ultimissimi secondi della gara persa contro Matera. Ed è proprio il tecnico Franco Gramenzi a chiudere le porte e sventare ogni pseudo polemica:  “Bisogna guardare avanti – afferma il coach – sono state fatte alcune sciocchezze e credo proprio che anche da queste cose si cresce. Il capitolo è chiuso, anche se la sconfitta ci sta e lascia il segno”.
L’avversario che la Sigma domenica si appresta ad incontrare arriva al Palalberti in un periodo più che positivo, fatto di corsa, spinta e determinazione, palesemente accompagnato da una forma invidiabile: “Hanno fatto belle vittorie e sicuramente il loro momento è ottimo. Oltretutto è una squadra che è capace di mettere in difficoltà per il semplice fatto che riesce ad imbrigliare gli avversari con la capacità di cambiare con metodo la difesa. La difficoltà principale – continua Gramenzi – sarà questa per noi, ovvero saper leggere queste situazioni ed attaccarle bene. Oltre modo sarà importante anche l’aspetto fisico e muscolare in relazione al metro arbitrale. Non dimentico che all’andata, quando perdemmo, riuscirono ad andare ai liberi in quantità a mio giudizio esorbitante. Noi dobbiamo essere bravi a non perdere la bussola”
E a chi giudica che la squadra dopo la serie positiva si sia adagiata sugli allori risponde: “Se fossimo andati a Matera convinti di vincere non avremmo recuperato i parziali messi dai locali. A noi adesso serve innanzitutto elasticità mentale e dal punto di vista fisico cercheremo di recuperare Bisconti, alle prese con l’influenza. Inoltre – si arriccia il teramano – conviviamo da mesi con una situazione ambientale paradossale, mi riferisco agli allenamenti al Palalberti, un impianto privo di riscaldamento che ci condiziona la forma fisica e ci limita nel lavoro, col rischio che si infortuni pure qualche giocatore”.
L’ambiente comunque appare disteso e concentrato: “L’obiettivo è di ritornare subito a vincere, peraltro utile anche in proiezione futura, considerate le prossime due trasferte consecutive. Quello che dobbiamo fare è migliorare di partita in partita”.
Il campionato sta riservando pure determinati equilibri, nonostante le sorprese. Non per ultima la sconfitta di Ferentino in quel di Ruvo: “Mi aspettavo, senza nulla togliere a Ferentino, che Ruvo potesse battere i ciociari. Era prevedibile a tre giorni dalla bella prestazione a Barcellona”.
E sul mercato che sta per scemare, Gramenzi ha le idee chiare: “Oggi come oggi andiamo per la nostra strada e non ci penso totalmente a questa ipotesi. Allo stesso tempo – continua il tecnico della Sigma –   qualora la società reputi opportuno avvallare questa ipotesi, potremmo valutare la prospettiva, ma a mio giudizio, ripeto, continuiamo a guardare il nostro orticello”.
L’ultima battuta la riserva sul momento opaco di Emanuele Mocavero, giocatore fondamentale per le rotazioni siciliane: “E’ un giocatore importante per noi ed abbiamo fatto, facciamo e faremo affidamento su di lui. Sta attraversando un periodo di alti e bassi, secondo me ci stanno questi periodi e credo si possa uscire fuori da questo solo con gli allenamenti. Come tutti – conclude Franco Gramenzi – sarà utile per noi e il giocatore lo sa. Una squadra, come un giocatore, attraversa periodi differenti e questo non comporta che alle difficoltà corrispondano i cambiamenti, come neanche ai successi le esaltazioni. La strada è lunga e durante il percorso ci vorrà l’aiuto di tutti”.

www.serieadilettanti.it

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