Diego “Marotta non si è comportato bene”

FONTE: Eurosport

 

Diego si confessa in un’intervista rilasciata a SkySport24, e saluta con gran risentimento la Juventus, attaccando a spada tratta il dg Marotta, “scorretto” con lui

 

Parole di fuoco. Dopo essere approdato in Germania, a Wolfsburg, al termine di una lunghissima soap-opera che ha tenuto banco nel calciomercato di un’intera estate, Diego attacca pensantemente la Juventus e il nuovo direttore generale, Marotta, accusato di aver tenuto un comportamento non leale con lui. Insomma, Diego e la Vecchia Signora si sono lasciati, ma proprio male male male.

“Delneri è sempre stato chiaro – dice Diego (nella foto Ap/LaPresse) ai microfoni di SkySport24 – lui voleva che restassi alla Juventus. Marotta, invece, non è stato chiaro. Io ho sempre detto che volevo restare e Delneri mi ha detto che avrei giocato. Con Marotta sono sempre stato chiaro, e mi aspettavo che anche lui lo fosse: ma se voleva vendermi poteva anche farlo due mesi fa, perché sarebbe stato tutto molto più semplice e avrebbe così trovato la soluzione più giusta”.

Il brasiliano sconfessa in toto l’operato di Marotta in questa sessione di calciomercato estivo: secondo Diego, il dg bianconero ha mancato di rispetto anche agli altri veterani juventini e a costruito la nuova squadra su basi completamente errate.

“Marotta non si è comportato bene con me – rincara la dose – ma nemmeno con i campioni della Juve, come Camoranesi e Trezeguet. Sicuramente ha delle capacità, ma non l’esperienza per guidare la Juventus. La campagna acquisti è sbagliatissima, ha perso tanti soldi e grandissimi campioni. Spero che nel futuro ci possa essere un progetto vincente che capisca che le qualità non sono soltanto dei giocatori italiani e che non si possono escludere i campioni stranieri”.

Capitolo Del Piero: Diego ammette l’esistenza di una incompatibilità fra i due sul terreno di gioco, cosa che, comunque, non avrebbe interferito nei rapporti interpersonali. Anche se, una leggera stoccatina, arriva…

“Io e Del Piero siamo incompatibili – spiega – ma non c’era problema. Conosco le mie qualità, e so che avrei giocato io. Senza mancare di rispetto ad Alex, ma io sono andato via da titolare. Non ero un giocatore che stava sempre in panchina”.

L’ultimo saluto va invece ai tifosi e agli ex-compagni, che il brasiliano sembra ancora ricordare con affetto.

“Eravamo un gruppo eccellente, ma potevamo essere anche molto più forti. La Juve doveva essere più forte, e anche i giocatori che se ne sono andati potevano essere utili al nuovo progetto. Ho un grande ricordo dei tifosi, li ringrazio per la loro fiducia e il loro rispetto. Ho lasciato tanti amici, ma spero che possano far parte di un progetto vincente nel futuro”.

 

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