La metamorfosi “stagionata” di un physique du rôle

Corri bambino
salta e non fermarti
corri con la primavera ai piedi
l’autunno nel petto
l’estate negli occhi
e l’inverno nel cuore

Se non ci fosse stato qualcuno a dirtelo
sarebbe stato uguale
Avresti perso forse un pezzo in più del tuo tempo,
ma questo pazzo e disgraziato paese ti mangia,
corrode, azzanna e crepa su se stesso

Non c’è clima in amore
è solo un ego
che come una passione ti trasporta
dove vuole e come vuole
lasciando un segno
importante e oberato di ricordi

Suona una campana
pensi alla scuola
invece è musica
un magnete sul ferro
si attacca al tuo corpo..
stagionato ma incalzante

(Mario G. da Poesie, storielle e malaffari)

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