(reSET, reSTART e reLOAD)

Rivolgo lo sguardo e so che tutto può presentarsi possibile. Lo guardo, mi guarda e ci chiediamo quanto costa accettare la pena di avere a che fare con una “patata bollente”. Lo ascolto e mi ascolta: è come scavare nell’abisso degli interrogativi di una vita densa di sacrificio. Parliamo di tutto, non solo delle nostre cose. Sento che abbiamo lo stesso bisogno di emancipazione, quell’indipendenza alla quale ogni essere vivente ambisce oltre al naturale adattamento. Cambiamo il vestito e disobblighiamo il favore con semplici cenni del capo. La gestualità ci ha reso per certi versi simili, ha reso più gradevole la convivenza e non ostenta niente che non sia oggettività. Ricominceremo da capo, lo faremo insieme e senza tante premure.

[del resto ce ne freghiamo perché chi nasce merda non può morire ferrero rocher]

(m.gar) 17.03.16

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