Scirocco e Brividi

Questo tempo sfianca, sconquassa e tenta di rubare le ore alla felicità, mordendo le menti e corrodendo le corazze. Ciò nonostante rimane compiutamente inerme al cospetto dei sentimenti più veri, quelle forze propulsive che sono immuni ai cambiamenti di stagione.
Il segreto è trattenere con tenacia l’autorità del pensiero, guardare all’idoneità del fianco più bello e sfidare i venti con le parole dell’amore

(m.gar) 01.12.14

brivido

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Storia di un’Emicrania

Forse – come al solito – arrivo troppo tardi all’appuntamento col destino. Osservandolo, al cambiamento non c’è spiegazione, è un’illustrazione logica dettata dagli eventi e da ciò che relativamente puoi condizionare. Le certezze risiedono nell’esperienza di essere parte di un tragitto sul quale lo spavento può essere decifrato addirittura come meraviglia, uno miscela oscura, impressionante ed incomprensibile di nozioni, codici e tabelle d’azione che non conosce fine.

(l’input che la vita ci dona è un mal di testa da combattere con gli antinfiammatori)

(m.gar) 27.9.14

Con(qui)ste

Sento più di ogni altro cuore
gare di velocità sul contatto
Sedie stese sul pavimento
esposizione senza disordine

Le difese divengono sicurezza
apostrofi sul profeta in patria
Non pungono le delicatezze
adesioni sul presente affascinato

Ringraziare l’imbarazzo della felicità
conquistato sul velluto corporeo
Ordinare le ferite del comando
duplicate da uno scettro di poco conto

(m.gar) 23.9.14

con(qui)ste

L’indulto

Non si spiegava perchè la gente non lo comprendesse. Le sue parole erano chiare come gli occhi del mattino, versi limpidi ed autorizzati dalle righe del suo quaderno. Tutto veniva oltrepassato, in alcuni casi sovrapposto.
E lui sovraesposto al costante rischio di essere frainteso.
Ma c’era una cosa che lo teneva a galla, quei baci che il destino gli aveva riservato

(bravo è colui che ama, che è amato e che spiega come chi è minutamente “grande”)

(m.gar) 3.9.14

foto15

Gioia dei Sensi

Distesa al caldo di un letto d’estate
setosa, olivastra, nudità divina
terrazza di ventre, oasi di nei
venere nella concavità delle forme

Occhi ed oblò sul cuore
giacigli per arti incantate
saliscendi curiosi, colori e profumi
boccoli soffiano sull’arcobaleno

Parallelo è il pensiero alla vista
obiettivi indirizzati al contatto
polpastrelli eleganti, carezze a rilento
quadri di un luogo dove respira la vita

(m.gar) 17.8.14 
ore 16.52