Le porte di Aprile

Alle bocche delle anime ingrassate da un Aprile che ha regalato pesci, fiori, uova, sorrisi, chilometri e compositi momenti di umana solidarietà. Alle abitudini, al batticuore, alle percezioni immacolate e allo sguardo intrinseco di curiosità. Alle parole che come proiettili hanno ucciso, al coraggio, alle barriere che ogni giorno ci tengono il vicino a debita distanza, all’uomo nero e a quello bianco, alle maschere che portiamo e al vestito d’ordinanza. Un bacio ipocrita in una guancia ed uno vero nell’altra, perchè al male non può che seguire un mare di bene

(m.gar) 17.4.17

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Molte volte, all’orecchio altrui, un suono rintrona in maniera così stonata e fastidiosa che si perde di vista quel valore prezioso che lega il messaggio all’ascolto.
In altrettante occasioni, invece, lo scenario regala una musica soave che, seppur in antitesi con l’uditore, si accompagna con eleganza al flusso comunicativo.
Verrebbe da dire che queste cose sono note a tutti, ma pochi sono quelli che riescono ad usare gli strumenti più idonei a controbattere alla muraglia propulsiva di un ascolto disinteressato e fanaticamente dipendente all’umore

(m.gar) 29.9.14

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