Le porte di Aprile

Alle bocche delle anime ingrassate da un Aprile che ha regalato pesci, fiori, uova, sorrisi, chilometri e compositi momenti di umana solidarietà. Alle abitudini, al batticuore, alle percezioni immacolate e allo sguardo intrinseco di curiosità. Alle parole che come proiettili hanno ucciso, al coraggio, alle barriere che ogni giorno ci tengono il vicino a debita distanza, all’uomo nero e a quello bianco, alle maschere che portiamo e al vestito d’ordinanza. Un bacio ipocrita in una guancia ed uno vero nell’altra, perchè al male non può che seguire un mare di bene

(m.gar) 17.4.17

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Sono=Sono

Sono in mezzo alla foto, baciato dal sole e dalla creatività che mi colora. Sono dentro alle suggestioni, bocca e braccia, gambe, testa e cuore. Sono il sorriso della negazione che cambia il tono per fluire in affermazione. Sono il malinteso delle azioni sradicate dal suono delle note di un urlo infinito, gridato al cielo pieno zeppo di stelle. Sono il desiderio che mi procurano gli occhi di chi sa incontrare i sogni trasformandoli in realtà.
Sono io, con te e per te

(m.gar) 07.08.16

#9

Gioia che origine ha avuto in te
Se ora vedessi l’effetto
con la luce estranea del mondo
la forza troverebbe il suo canto

Risa sul viso tuo
Se accarezzassi il mento
con le mani di chi ti ama
la bocca elargirebbe felicità

Occhi all’apice della tua forma
Se li incrociassi a caso
come la notte spezzata dal fulmine
La mente implorerebbe eternità

(m.gar) 26.03.15

(ri-guardàti)

Dovremmo riguardarci tutti
La notte come siamo al giorno e viceversa: dentro scatole vuote o dai pacchi stipati in offerta lungo un corridoio delirante di un centro commerciale
Alle feste, al lavoro, in famiglia, da soli, con gli amici o in compagnia degli animali Dovremmo riguardarci
Mai gli stessi, privi di un nesso e in molti casi di personalità
Eppure, ci si riempie la bocca col giudizio tipico di un vate prepotente

(m.gar) 14.7.14

giudizio