Le porte di Aprile

Alle bocche delle anime ingrassate da un Aprile che ha regalato pesci, fiori, uova, sorrisi, chilometri e compositi momenti di umana solidarietà. Alle abitudini, al batticuore, alle percezioni immacolate e allo sguardo intrinseco di curiosità. Alle parole che come proiettili hanno ucciso, al coraggio, alle barriere che ogni giorno ci tengono il vicino a debita distanza, all’uomo nero e a quello bianco, alle maschere che portiamo e al vestito d’ordinanza. Un bacio ipocrita in una guancia ed uno vero nell’altra, perchè al male non può che seguire un mare di bene

(m.gar) 17.4.17

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Passaggi ad Ovest

Cuori accesi al passo dei chilometri
accompagnavano il lampo attraente
schiume e desideri di un nuovo giorno
capitoli impetuosi del diario da viaggio

Amplessi sui colori di un sole rovente
coreografavano l’immortalità dell’impulso
castelli e pareti ne custodivano i passi
dentro quadri spiegati di un passo a due

Mari e ponti su pavimenti di fiori
infiammavano le culle tra i sorrisi
storie senza piogge lungo i sentieri
al candido sapore di salive condivise

Brillano le mani gonfie dei poeti
costruivano virtù in allegria
aromi curiosi al timbro del desiderio
riconoscendo in esso la carezza dell’amore

(m.gar) 11.8.14

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