Le porte di Aprile

Alle bocche delle anime ingrassate da un Aprile che ha regalato pesci, fiori, uova, sorrisi, chilometri e compositi momenti di umana solidarietà. Alle abitudini, al batticuore, alle percezioni immacolate e allo sguardo intrinseco di curiosità. Alle parole che come proiettili hanno ucciso, al coraggio, alle barriere che ogni giorno ci tengono il vicino a debita distanza, all’uomo nero e a quello bianco, alle maschere che portiamo e al vestito d’ordinanza. Un bacio ipocrita in una guancia ed uno vero nell’altra, perchè al male non può che seguire un mare di bene

(m.gar) 17.4.17

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Conosci l’arcobaleno?

Conosco quelle fantastiche diavolerie che regala l’amore, dai baci rubati al contatto passionale di due corpi alimentati dalla profondità e dal calore. Conosco le gesta, le infinite parabole emozionali, la lingua e la saliva, le carezze che regalano brividi, il gusto sincero e reale di una condivisione. Conosco le fusa, il viaggio mano nella mano, gli sguardi, le intese e le inevitabili criticità. Conosco la gelosia, il gesto estremo di un annebbiamento e l’accecamento. Conosco le pozzanghere delle incomprensioni, inaridite dalle distese di felicità che ne coltivano il giardino. Conosco l’istinto animale che produce la fame insaziabile di un continuo cercarsi, i fiori profumati, le calamite al frigo, i rettilinei e le curve percorse a marce alte. Conosco l’eleganza d’essere una cosa sola, i vestiti stropicciati di passione e la nudità di un sole estivo. Imparerò a conoscere anche questa pioggia, che non vedo l’ora che smetta. Profuma di te e viene sempre prima dell’arcobaleno

(m.gar) 06.08.16

CoMeTe

Conosco un tale che somiglia a te.
Ha preso in giro l’allegria con uno di quei stratagemmi che sanno di incantesimo.
Ha calamitato l’attenzione dei fiori e superato l’ideale di avvenenza.
Ha dormito sulle stelle senza aspettare la notte.
Ha anestetizzato l’illusione di dover filtrare il gusto.
Cosi come succede in sogno, così come accade in realtà
…ti riconosco come quel tale

(m.gar) 14.9.14

Passaggi ad Ovest

Cuori accesi al passo dei chilometri
accompagnavano il lampo attraente
schiume e desideri di un nuovo giorno
capitoli impetuosi del diario da viaggio

Amplessi sui colori di un sole rovente
coreografavano l’immortalità dell’impulso
castelli e pareti ne custodivano i passi
dentro quadri spiegati di un passo a due

Mari e ponti su pavimenti di fiori
infiammavano le culle tra i sorrisi
storie senza piogge lungo i sentieri
al candido sapore di salive condivise

Brillano le mani gonfie dei poeti
costruivano virtù in allegria
aromi curiosi al timbro del desiderio
riconoscendo in esso la carezza dell’amore

(m.gar) 11.8.14

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