Scirocco e Brividi

Questo tempo sfianca, sconquassa e tenta di rubare le ore alla felicità, mordendo le menti e corrodendo le corazze. Ciò nonostante rimane compiutamente inerme al cospetto dei sentimenti più veri, quelle forze propulsive che sono immuni ai cambiamenti di stagione.
Il segreto è trattenere con tenacia l’autorità del pensiero, guardare all’idoneità del fianco più bello e sfidare i venti con le parole dell’amore

(m.gar) 01.12.14

brivido

Vuoi fare lo scrutatore? No,tu no.

scrutatoreOgni qual volta che si avvicinano le elezioni, che siano comunali, provinciali, regionali, per un referendum od europee scatta la “corsa al pane”. Mi spiego, un turbinio di richieste pervade un determinato sportello di un Ufficio del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, quello inerente la registrazione alla candidatura a scrutatore.
Ci sarebbero tanti modi per “attaccare” questo mio articolo(o pensiero – pensate come volete), nel senso che la questione può essere inquadrata in vari modi. Dall’aspetto puramente economico che al giorno d’oggi come sempre (si parla di evoluzione..ma la crisi?) ci condiziona stile di vita, etichetta e persino ci influenza il voto, fino ad arrivare ad un dato di fatto puramente palese, la conoscenza, la sfacciataggine, il clientelarismo.
Ma perchè andare a farsi raccomandare per 100 euro? Perchè poca chiarezza da parte della Commissione nominata a scegliere su questo aspetto(vedi l’articolo pubblicato di recente dal Settimanale Agorà)?
Quello che è evidente agli occhi è purtroppo la totale indifferenza che la città di Barcellona conferisce a questo,come a molti altri problemi di fatto. E’ inaccettabile, e mi riferisco alle numerose richieste mai andate in porto, rendersi conto di come tante persone ogni qual volta che fanno richiesta non si ritrovano inseriti in quel “benedetto” elenco nominale, mentre altrettante adempiono sistematicamente ogni qual volta sia matura la stagione del voto, davanti alla totale incapacità di mantenere legale una procedura che, menomale(magra consolazione), risulta comune anche ad altre realtà.
Capisco che chi non è figlio, amico, cumpari, cugnatu, vicinu, cullega da mugliera, zita du figghiozzu, nonnu du patrozzu non avrà la possibilità di rendersi mai utile per la collettività, mettiamola cosi, ma accorgersi della totale sufficienza con cui veniamo trattati fa ribrezzo.
Mi rendo altrettanto conto di non poter fare di tutta l’erba un fascio e constatare che ogni tanto qualcuno ci riesce “senza spinta”…forse eroi?
La democrazia, come la libertà di pensiero, è anche avere uno spazio in cui esprimere la propria e legittima opinione, nel rispetto di tutto e con dovuto e decorosa osservanza delle regole.

Concludo, a breve si dovrà ritornare a votare per il Referendum e tanti “aspiranti” scrutatori sono rimasti nuovamente esclusi, mentre i senior continuano e “fanno cassa”.