Le ragioni di un’emancipazione

..perché emanciparsi è il superamento di un errore, l’ammissione di una colpa: è come prendere una forbice e ritagliare la sagoma di sé stessi, spostarla senza contorni vuoti nella zona più libera ed intatta di quel foglio enorme chiamato vita. In quella porzione di spazio ci si sente appagati, non ci sono pieghe e la storia prende una forma secondo una precisa volontà. Non ci sono bugie, dispiaceri, amarezze o noncuranze, non ci sono speranze spezzate, luci spente, aspettative negate o porte chiuse: tutto è determinato dalla propria espressione…

(m.gar) 03.07.16

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[…] Scatole di varie forme, tutte intorno e senza una ragionevole disposizione se non quella d’agire da contraltare all’ordine della stanza. Alcune aperte, senza coperchio, altre chiuse nel proprio involucro di cartone. La sensazione era vivissima: dovevano essere trasportate, contenere qualcosa che possedeva un ricordo o più cose che dovevano essere consumate. Il sogno, il mio, era quello di aumentare disordine al loro disordine, strappandole al proprietario o romperle del tutto, nel vero senso del termine. Non c’era una via di fuga, come se stessero lì a ragione di protezione, come un cerchio provvisorio formato da un filo spinato che le difendeva dal pericolo. La salvaguardia presumeva un legittimo possesso, ma in fin dei conti non volevano altro che trovare un posto lontano da lì, sentirsi libere di non volere rotte le…scatole […]

(m.gar) 23.06.16

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