Sono=Sono

Sono in mezzo alla foto, baciato dal sole e dalla creatività che mi colora. Sono dentro alle suggestioni, bocca e braccia, gambe, testa e cuore. Sono il sorriso della negazione che cambia il tono per fluire in affermazione. Sono il malinteso delle azioni sradicate dal suono delle note di un urlo infinito, gridato al cielo pieno zeppo di stelle. Sono il desiderio che mi procurano gli occhi di chi sa incontrare i sogni trasformandoli in realtà.
Sono io, con te e per te

(m.gar) 07.08.16

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Conosci l’arcobaleno?

Conosco quelle fantastiche diavolerie che regala l’amore, dai baci rubati al contatto passionale di due corpi alimentati dalla profondità e dal calore. Conosco le gesta, le infinite parabole emozionali, la lingua e la saliva, le carezze che regalano brividi, il gusto sincero e reale di una condivisione. Conosco le fusa, il viaggio mano nella mano, gli sguardi, le intese e le inevitabili criticità. Conosco la gelosia, il gesto estremo di un annebbiamento e l’accecamento. Conosco le pozzanghere delle incomprensioni, inaridite dalle distese di felicità che ne coltivano il giardino. Conosco l’istinto animale che produce la fame insaziabile di un continuo cercarsi, i fiori profumati, le calamite al frigo, i rettilinei e le curve percorse a marce alte. Conosco l’eleganza d’essere una cosa sola, i vestiti stropicciati di passione e la nudità di un sole estivo. Imparerò a conoscere anche questa pioggia, che non vedo l’ora che smetta. Profuma di te e viene sempre prima dell’arcobaleno

(m.gar) 06.08.16

L’indulto

Non si spiegava perchè la gente non lo comprendesse. Le sue parole erano chiare come gli occhi del mattino, versi limpidi ed autorizzati dalle righe del suo quaderno. Tutto veniva oltrepassato, in alcuni casi sovrapposto.
E lui sovraesposto al costante rischio di essere frainteso.
Ma c’era una cosa che lo teneva a galla, quei baci che il destino gli aveva riservato

(bravo è colui che ama, che è amato e che spiega come chi è minutamente “grande”)

(m.gar) 3.9.14

foto15

La bella Stagione

I castelli sono fortezze piantate in aria
elevate al cielo dai cuori di chi respira altitudine
Visi e sorrisi riconosciuti al moto di un’allegria
lineamenti smussati dal benvenuto di una carezza

Pozzi che han ritrovato un punto alla propria luce
chiarori scoperti in un ciclone di insolazioni colorate
Inchiostri intinti in un muscolo involontario
messaggi di stanze arredate col tocco di una sirena

Corpi sfiorati di un chiaro ed ambito incanto
fissato nella parte più interna del desiderio
Occhi trasmessi da un presente ritrovato
facce e teste al sole della nuova stagione

(“molto bello”: se condivisa, l’attività fa rima con felicità)

(m.gar) 24.7.14

la bella stagione

Cento di questi… modi

Salimmo al cuore
quasi vicino al centro
c’era troppo spazio
hanno tolto tutto

Corremmo a mille
obliqui ai pensieri
come fiumi di tempo
hanno perso tutto

Sdraiammo le vesti
fino alla fine del giorno
in mezzo ai profumi
hanno spento tutto

Rialzammo la testa
scartati gli specchi
quelle occhiaie invadenti
hanno truccato tutto

Scendemmo le strade
corridoi arredati
senza sogni e benzina
hanno finito tutto

Giungemmo a casa
parole tritate
nel cerchio intatto
hanno lasciato tutto

(m.gar.) 7.2.13