Avarìa

Ho scritto tanto, oltre la misura dettata dai pensieri. L’ho fatto per parecchio tempo, sforzandomi e quasi sempre in momenti poco adatti, molti dei quali hanno caratterizzato una sequenza simile a quella tracciata da un assiduo frequentatore delle zone meno illuminate dell’emisfero cerebrale. La consapevolezza ha superato l’immaginazione perchè tutto si muove velocemente e con una spinta superiore ed inversa all’impeto di un sogno. Così ho appurato il diniego ad una vita fatta di stronzate che, pur galleggiando ancora accanto alla mia felicità, non riescono più a scalfire l’ideale di bellezza, fatto di tutte quelle piccole cose che tanto infastidiscono il genere umano, troppo impegnato a ricercare lo straordinario o il bello di un’impresa eccezionale da puntellare di chicche al cospetto di uno schermo piatto. Può sembrare un paradosso, tuttavia il menefreghismo è una sorta di lavoro full-time che rinvia di molto la pura essenza del bello, un’avaria al motore che ne pregiudica il cammino.

(m.gar) 25.07.16

avaria motore

Annunci

Incroci a livello

Ci sono istanti che sono come passaggi a livello, luoghi e porzioni di spazio in comune per pensieri e voleri diversi fra loro. Questi s’incrociano, si sfiorano e per un momento sono una cosa sola, al di là del breve contatto e dei tragitti che ognuno, consapevole o meno, intende fare per sopravvivere

(m.gar) 25.11.14

PaL

Iperbole

Non c’è ipocrisia
perchè è tutto vero
Ciò che illumina
quello che era buio
Al di là dell’abbaglio
campeggi celeste
stella di mare e di collina

Dietro ai nomi
nascondo il privilegio
raccontando i passi
registrando eccessi
Se la virtù è propizia
l’uomo riceve in dono
iperboli di rarità

Cuore e realtà
dentro due mani vuote
Solenne come grida
dentro una chiesa di pensieri
Giorno e notte in una volta sola
pensiero illustrato
poco prima della fine

(m.gar) 10.7.14

Pietre e Stelle all’Argimusco

La sete di curiosità mi ha spesso depistato, ridotto all’osso per dirla breve. Ma quel posto, a determinate ore del giorno e della sera, suggestiona ed amplia il nesso tra la realtà e il presente. I colori si alternano, il tetro si apre al sogno e l’irrazionalità erige palazzi di infinita bellezza. Credo di essermi eclissato in una piroetta di pochi minuti, ma prima di andare via ho mosso gli occhi al cielo in maniera involontaria. Pervaso da una strana sensazione, mi sono reso conto di quante siano state poche le volte che ho dato retta al cielo. Tante, tantissime stelle in mezzo alla storia di quelle pietre: tante quanto i pensieri che ho donato a me stesso, ai miei cari, agli amici presenti lì con me, a ciò che mi emoziona.

[Credo che, invece di insegnare agli altri come meditare, le persone dovrebbero guardare il cielo. Conoscerebbero di più se stesse, e forse anche più di quanto credono di conoscere gli altri]

(m.gar) 22.6.14

foto gianlucafranco

foto gianlucafranco

 

Dita Appuntate

Sono quei passaggi in cui il protagonista ha piena coscienza degli eventi.
Li vive in una piccola porzione di presente fatta di straordinaria, pragmatica lucidità.
Tutto è attenzionato, ma il contorno ha un peso relativo.
D’altra parte, ognuno di noi, può e deve capire quanto è facile conoscere.
Molte volte si sottintende, deviando e coprendo di veli tutto ciò che è naturale.
Come liquido in un bicchiere, ci beviamo il tempo e lo spazio

[E più si assestarono, più si intorpidirono]

(m.gar). 23.5.14

mani