Avarìa

Ho scritto tanto, oltre la misura dettata dai pensieri. L’ho fatto per parecchio tempo, sforzandomi e quasi sempre in momenti poco adatti, molti dei quali hanno caratterizzato una sequenza simile a quella tracciata da un assiduo frequentatore delle zone meno illuminate dell’emisfero cerebrale. La consapevolezza ha superato l’immaginazione perchè tutto si muove velocemente e con una spinta superiore ed inversa all’impeto di un sogno. Così ho appurato il diniego ad una vita fatta di stronzate che, pur galleggiando ancora accanto alla mia felicità, non riescono più a scalfire l’ideale di bellezza, fatto di tutte quelle piccole cose che tanto infastidiscono il genere umano, troppo impegnato a ricercare lo straordinario o il bello di un’impresa eccezionale da puntellare di chicche al cospetto di uno schermo piatto. Può sembrare un paradosso, tuttavia il menefreghismo è una sorta di lavoro full-time che rinvia di molto la pura essenza del bello, un’avaria al motore che ne pregiudica il cammino.

(m.gar) 25.07.16

avaria motore

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Arti desiderati

C’è una sete permanente, un eco infinito di amore che oltrepassa il reale rigoglio dei nostri giorni. E stravolge in positivo, alimenta le pile del coraggio, accresce gli effetti incontrollabili della passione. C’è stato un inizio e nel nostro tempo è più ricca la vita

(m.gar) 8.06.15

Tempo Imperfetto

Era una di quelle sere in cui Bobby riusciva a vedere oltre le cose, percepiva ciò che stava accadendo intorno, probabilmente il contorno era parafrasato al chiaro di un pensiero in controllo. Non urlava, incassava la minaccia ed incamerava agonia, tuttavia i sorrisi erano deviati a metà tra quello che intendeva e ciò che voleva lasciare intendere.

(il tempo è così imperfetto che diventa perfetto solo a cose fatte)

(m.gar) 23.10.14

imperfetto

Dita Appuntate

Sono quei passaggi in cui il protagonista ha piena coscienza degli eventi.
Li vive in una piccola porzione di presente fatta di straordinaria, pragmatica lucidità.
Tutto è attenzionato, ma il contorno ha un peso relativo.
D’altra parte, ognuno di noi, può e deve capire quanto è facile conoscere.
Molte volte si sottintende, deviando e coprendo di veli tutto ciò che è naturale.
Come liquido in un bicchiere, ci beviamo il tempo e lo spazio

[E più si assestarono, più si intorpidirono]

(m.gar). 23.5.14

mani